Formaggio sospetto, sequestrate 350 tonnellate di cagliata

Blitz dei Carabinieri del NAS di Brescia in un caseificio della provincia: sequestrate più di 350 tonnellate di cagliata, proveniente da Germania e Lituania, in cui non era stata riportata la data di scadenza

Più di 350 tonnellate di cagliata congelata sequestrata dai Carabinieri del NAS di Brescia, in un caseificio della provincia di cui ancora non è stato diffuso il nome. La cagliata si ottiene proprio durante la produzione del formaggio, aggiungendo il caglio al latte riscaldato: una massa pastosa, utilizzata come ‘base’ nella realizzazione di formaggi a pasta filata, e in particolare la mozzarella.

Nello stabilimento bresciano il prodotto fatto e finito era stato acquistato in ‘trasferta’, da produttori tedeschi e lituani. I proprietari del caseificio nostrano avevano sì fatto congelare il prodotto, senza però riportare sulle etichette l’obbligatoria data di scadenza.

I Carabinieri hanno poi rilevato altre irregolarità tecniche: la mancanza di procedure per la prevenzione di rischi sanitari né tantomeno i criteri per la determinazione della vita commerciale, cioè la durata del prodotto per la vendita al pubblico, della cagliata congelata. Le oltre 350 tonnellate sono state comunque poste sotto sequestro, e l’azienda è stata sanzionata con una multa di poco superiore ai 10mila euro. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pranzo in trattoria, 280 euro di multa a 26 operai: "Come possono mangiare al gelo?!"

  • Zone gialle, arancioni e rosse, cosa succede il 6 dicembre: c'è attesa per la Lombardia

  • Il dramma di Matteo, papà di due bambini: ucciso dalla malattia a 38 anni

  • Ragazza di 13 anni scomparsa con l'amica, madre disperata: "Torna a casa amore mio"

  • Il governo approva il decreto per il Natale: i divieti e le regole sugli spostamenti

  • Tragico incidente: Valeria Artini, promessa del volley, muore a 16 anni

Torna su
BresciaToday è in caricamento