Sequestrati oltre 1200 fucili: “Sono un pericolo per le persone”

Questura di Brescia al lavoro per il sequestro di oltre 1200 carabine modello Zastava, fucili difettosi che metterebbero a repentaglio gli utilizzatori e le persone. Il rischio? Eventuali colpi a raffica incontrollati

La Squadra Mobile della Questura di Brescia, in collaborazione con altre 95 Questure in tutta Italia, ha provveduto al sequestro di circa 1200 carabine Zastava modello M76, fucili distribuiti in lungo e in largo sulla penisola addirittura dal 2004, e che risulterebbero difettosi, e dunque pericolosi.

Lo ha confermato il Banco Nazionale di Prova della Valtrompia, a Gardone, l’ente che controlla e conserva l’anagrafe di tutte le armi prodotte in Italia, e della maggior parte di quelle importate. Proprio da qui sono stati individuati i modelli 'imperfetti', circa 1200, e ne è stato disposto il sequestro.

Il rischio, si legge nella relazione tecnica, è quello che “diverse carabine della stessa marca e modello potrebbero inavvertitamente esplodere colpi a raffica”. Un malfunzionamento imputabile ad un “difetto di fabbrica”, e non a successive manomissioni da parte di terzi. Secondo la Questura i fucili in questione costituirebbero “fonte di pericolo per gli utilizzatori e le persone”.

L’eventualità dei colpi a raffica classificherebbe automaticamente la carabina come “arma da guerra”. E in effetti il fucile dal calcio e l’impugnature marrone, con mirino e ‘canna’ laccati di nero, è diventato tristemente famoso nei primi anni ’90, arma ‘prediletta’ dai cecchini di Slobodan Milosevic nel corso dell’assedio di Sarajevo.

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