Scarcerato il presidente del Darfo Calcio: "Con la droga non ho nulla a che fare"

Gezim Sallaku era stato arrestato - insieme ai fratelli Gazmir, Isuf e Taulant- nei giorni scorsi al termine di una maxi operazione antidroga dei carabinieri di Bresca e Bergamo

Gezim Sallaku

È tornato in libertà il patron del Darfo Calcio Gezim Sallaku. Per lui e per tre dei suoi quattro fratelli le porte del carcere si erano aperte nei giorni scorsi, al termine della maxi operazione antidroga condotta dai carabinieri di Brescia e Bergamo e coordinata dalla procura della Repubblica di Brescia.

Insieme ai fratelli Isuf e Gazmir, era accusato di detenzione illecita di armi, a causa delle pistole, tra cui una con il colpo in canna, che sarebbero state trovate durante i blitz - finalizzati a scovare la droga-  effettuati nel garage della villa della famiglia a Sale Marasino. 

Il colpo di scena in carcere: Saimir - il quinto fratello Sallaku arrestato a ottobre per spaccio di doga, durante la prima fase dell'inchiesta - ha scagionato Gezim, Isuf e Gazmir, raccontando al gip di essere stato lui ad occultare le armi, otto anni fa, senza coinvolgere i famigliari.

La confessione di Saimir ha fatto in modo che il patron del Darfo Calcio, nonché proprietario dell'hotel Villa Kinzika di Sale Marasino e del ristorante La Ruota Blu di Piancamuno, si lasciasse alle spalle le porte del carcere dopo 48 ore.

Una volta tornato in libertà, Gezim Sallaku ha voluto anche replicare alle pesanti accuse mosse dalla Procura, per la quale tutte le attività commerciali e imprenditoriali dei Sallaku sarebbero soltanto una copertura del loro business principale, legato appunto allo spaccio di droga.

"Con la droga non ho nulla a che fare" - ha dichiarato al Giornale di Brescia il presidente del Darfo, già finito in prigione in passato per furto di auto e reati di natura fiscale.

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