Leno: migrante picchiato e sequestrato da due italiani

È la storia di un marocchino 49enne. I carabinieri, grazie alla sua denuncia, sono riusciti a risalire ai colpevoli: M. S., 42 anni, di Leno, già noto alle forze dell'ordine, e il suo presunto complice, un 35enne di Offlaga

Ad una settimana dalle violenze ha deciso di denunciare le sevizie subite in una notte che non dimenticherà mai, dove è stato minacciato, sequestrato e picchiato.

È la storia di un migrante marocchino. I carabinieri, grazie alla sua denuncia, sono riusciti a risalire ai colpevoli: M. S., 42 anni, di Leno, già noto alle forze dell’ordine, e il suo presunto complice, un 35enne di Offlaga. La vittima è un marocchino regolare di 49 anni, residente a Leno. Nella serata del 6 settembre ha incontrato in un bar il 42enne bresciano, che dapprima lo ha obbligato a farsi dare 20 euro.

Da lì in poi ha avuto inizio il suo incubo. L’italiano lo ha costretto a spostarsi da un locale all’altro della pianura bresciana, Bagnolo, Manerbio e poi Montirone: ogni tappa una minaccia, violenze fisiche e psicologiche.

Tutto è durato fino a un’area di sosta dell’autostrada A21 a  Ghedi,  dove la coppia ha costretto la vittima ad entrare, sorreggendolo per le braccia come fosse ubriaco. Ma  le cassiere dell’autogrill non hanno abboccato alla messinscena e, vedendo il volto tumefatto dell’uomo, hanno  chiamato carabinieri e Polstrada.
I due si sono accorti di essere osservati è sono riusciti a fuggire sulla monovolume del migrante, una Megane Scenic che gli è stata poi rubata e tuttora ricercata dalle forza dell’ordine.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tutte le regioni zona gialla a dicembre, ma si va verso il divieto di spostamento

  • Tragedia in paese: giovane uomo si chiude in garage e si toglie la vita

  • Maestra positiva al Covid: "Dolori allucinanti, anche alla testa. Ho temuto d'essere morta"

  • Lago d'Iseo: le storie e i segreti dell'Isola di Loreto in onda su Italia Uno

  • Giovane mamma uccisa dal cancro: lascia nel dolore marito e due figli

  • Zona rossa: il ristorante rimane aperto a pranzo, ed è tutto a norma di legge

Torna su
BresciaToday è in caricamento