Fece sfregiare l’ex con l’acido: il tribunale le toglie il figlio di 3 anni

A tre anni dal raid punitivo contro l’ex fidanzato, Elena Perotti si vede sottrarre il figlio, che è stato trasferito in una casa famiglia della Franciacorta

In basso a destra, Elena Perotti

Nel settembre del 2012,  insieme ad un amico - il 44enne Dario Bertelli -  aggredì e sfregiò l’ex fidanzato con l’acido, perché l’uomo non voleva riconoscere il bimbo che portava in grembo. A tre anni dal raid punitivo contro William Pezzullo, barista di Azzano Mella, al quale Elena Perotti partecipò nonostante fosse in dolce attesa, la 26enne si è vista togliere la custodia del bimbo che ora ha tre anni. Il Tribunale per i minori di Brescia ha infatti disposto il trasferimento del piccolo in una casa famiglia della Franciacorta e le ha sospeso la responsabilità genitoriale per tutta la durata della condanna: 8 anni che la donna sta scontando in una comunità della bergamasca.

Una decisione presa a seguito della richiesta dalla 26enne - che nel frattempo si è spostata con un altro uomo, dal quale aspetta una figlia - di FotoLive2-2scontare il resto della pena a casa del nuovo marito. Una domanda in attesa di una risposta da parte del Tribunale Ordinario, mentre quello minorile ha già stabilito che il bimbo deve rimanere in una comunità protetta. Siccome quella in cui il piccolo ha vissuto fino allo scorso venerdì i minori non possono restare senza genitori, il Tribunale ne ha disposto il trasferimento, allontanarono dalla madre.  

L’avvocato della Perotti, Maria Cristina Tramacere, ha dichiarato al “Giorno” che Elena è una  brava mamma, sempre presente e che il bimbo è cresciuto bene, quindi l’allontanamento dalla donna potrebbe essere nocivo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La nuova star della dieta? Un nutrizionista bresciano: "Ecco il mio metodo"

  • Tutte le regioni zona gialla a dicembre, ma si va verso il divieto di spostamento

  • Tragedia in paese: giovane uomo si chiude in garage e si toglie la vita

  • Massimo Boldi: il negazionista Covid testimonial del nuovo spot di Regione Lombardia

  • Maestra positiva al Covid: "Dolori allucinanti, anche alla testa. Ho temuto d'essere morta"

  • Zona rossa: il ristorante rimane aperto a pranzo, ed è tutto a norma di legge

Torna su
BresciaToday è in caricamento