Crisi: il tasso di disoccupazione «reale» tra i giovani sale al 38,7%

La disoccupazione giovanile, tra i 15 e i 24 anni, in Italia tocca il 27,4%, ma quella «reale», che comprende gli sfiduciati e inattivi a causa della crisi fa salire il dato al 38,7%. E' quanto emerge da una rilevazione della Cgia di Mestre

La disoccupazione giovanile, tra i 15 e i 24 anni, in Italia tocca il 27,4%, ma quella 'reale', che comprende gli sfiduciati e inattivi a causa della crisi fa salire il dato al 38,7%.

E' quanto emerge da una rilevazione della Cgia di Mestre che, per quanto riguarda la disoccupazione 'reale' vede in testa alla classifica la Campania al 51,1%, seguita dalla Basilicata al 48,3% e dal Lazio con il 42,5%. I dati sono stati elaborati - rileva la Cgia - individuando il tasso di disoccupazione corretto in ragione dell'incremento degli inattivi, ovvero dei soggetti che per effetto della crisi hanno deciso di non cercare più un lavoro.

Nella fascia di età tra i 15 ed i 24 anni, ai disoccupati ufficiali sono stati sommati quelli che a causa della difficile situazione economica hanno deciso di non cercare più attivamente un posto di lavoro.

La sommatoria di queste due componenti, poi, è stata rapportata, secondo la Cgia, al numero di forze lavoro (disoccupati + occupati), più la variazione degli inattivi avvenuta dall'avvio della crisi al 2/o semestre 2011.

I dati, sottolineano dalla Cgia, sono riferiti al 2/o trimestre 2011 (ultimo dato disponibile a livello regionale). "In pratica, il tasso di disoccupazione ufficiale a livello nazionale - commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - è mediamente inferiore di 11,3 punti rispetto alla disoccupazione reale; questo dimostra che il problema dei senza lavoro tra gli under 24 costituisce una priorità che il Governo deve affrontare immediatamente. Tuttavia, ci sono anche delle situazioni regionali dove il quadro generale si capovolge".

"In Sicilia, in Sardegna, in Calabria ed in Umbria - rileva Bortolussi - il tasso di disoccupazione, al netto degli scoraggiati, è superiore al tasso di disoccupazione reale da noi calcolato. Ciò vuol dire che in questi territori gli sfiduciati sono diminuiti perché sono tornati a cercare attivamente un lavoro o, nella migliore delle ipotesi, hanno trovato un'occupazione".

TASSO DI DISOCCUPAZIONE GIOVANILE 15-24 ANNI
II trimestre 2011


Tasso di disoccupazione corretto in ragione dell'incremento degli inattivi causato dalla crisi, verosimilmente i soggetti"sfiduciati".

Campania 44,20% 51,10%
Basilicata 37,60% 48,30%
Lazio 31,30% 42,50%
Sicilia 42,60% 41,20%
Lombardia 18,50% 40,30%
Sardegna 40,50% 39,70%
Calabria 39,80% 39,50%
Piemonte e Valle d'Aosta 26,10% 37,30%
Veneto 17,10% 37,20%
Toscana 23,80% 36,90%
Molise 29,60% 36,20%
Emilia Romagna 18,10% 35,00%
Marche 11,40% 34,70%
Puglia 33,00% 34,40%
Trentino Alto Adige 11,60% 30,90%
Friuli Venezia Giulia 16,90% 30,30%
Abruzzo 24,50% 29,70%
Liguria 18,90% 27,30%
Umbria 16,50% 15,40%

ITALIA 27,40% 38,70%

Elaborazione Ufficio Studi CGIA di Mestre su dati ISTAT-Rcfl.

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