Cronaca

Sparò in testa alla fidanzata, condannato ma non si trova

Il cittadino albanese Ergys Gora è stato condannato in contumacia dal Tribunale di Brescia a 17 anni di carcere. Oltra alla donna, ferì con tre colpi di pistola anche un suo connazionale

Il Tribunale di Brescia, dove giovedì è stata letta la condanna a carico di Ergys Gora

Ergys Gora, latitante albanese accusato di aver sparato alla fidanzata e a un suo connazionale, è stato condannato giovedì pomeriggio a 17 anni di carcere dal Tribunale di Brescia.

Il fatto risale al marzo del 2010, quando il corpo della ragazza venne trovato a Lograto abbandonato in un campo, con un foro di proiettile nella testa (pesanti e irreparabili i danni cerebrali provocati).

A Bedizzole, a poche ore di distanza, un cittadino albanese rimase gambizzato da tre colpi di pistola. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, Gora sparò a entrambi mosso dallo stesso movente di tipo passionale.

Il pm Lara Ghirardi aveva chiesto complessivamente 28 anni e sei mesi. Secondo l'avvocato difensore Laura Traverso, che puntava a un'assoluzione con formula dubitativa, la condanna è arrivata anche a causa della latitanza dell'uomo, che "ha impedito di formulare un'ipotesi alternativa".

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