Malati gravi trasportati sul furgone per intascarsi i rimborsi: due denunce

Truffavano lo Stato intascandosi i rimborsi destinati al trasporto dei malati e dei dializzati: ma invece che sulle ambulanze li caricavano su semplici furgoni. Una maxi truffa da 800mila euro

Sfruttavano il ‘buon nome’ delle Onlus che rappresentavano per accaparrarsi rimborsi quantificabili in annualmente in decine di migliaia di euro. Trasportavano i pazienti in gravi condizioni, anche dializzati, utilizzando semplici automobili o furgoni, richiedendo poi il rimborso normale.

Una maxi truffa ai danni dello Stato (e dei pazienti) messa a nudo dagli uomini della Guardia di Finanza di Bergamo. Nelle ultime ore sono stati sequestrati diversi conti correnti, immobili ed automezzi, per un valore complessivo di oltre 800mila euro.

In particolare sono due le persone denunciate, accusate di truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Agivano con cinismo e senza scrupoli, ‘accecati’ dai facili guadagni, dai rimborsi garantiti a chi offriva servizio di trasporto ai malati e ai dializzati.

Rimborsi che spettano, ovviamente, solo a chi rispetta determinati standard di qualità e di trasporto, con mezzi adeguati come ambulanze o medicalizzate. Niente di tutto questo: i due indagati trasportavano i pazienti a bordo di auto e furgoni solo ‘mascherati’ da mezzi di soccorso. Le prime segnalazioni sarebbero partite proprio dai malati, poi qualche voce tra gli ospedali, infine l’intervento delle Fiamme Gialle.

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