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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca Brescia 2 / Via Sostegno

Coltellate al barista, poi la fuga: 12 anni per tentato omicidio

La Corte d'Appello ha confermato la condanna

La Corte d'Appello di Brescia ha confermato la condanna a 12 anni e 6 mesi di reclusione, per tentato omicidio, emessa con sentenza di primo grado nei confronti del 36enne di nazionalità nigeriana che venne arrestato dalla Polizia di Stato a seguito del violento episodio avvenuto il 4 agosto 2021 all'uscita di un bar di Via Sostegno (zona stazione).

A seguito di una serie di screzi con il titolare del locale, suo connazionale, il 36enne si era presentato al bar armato di coltello (con una lama da 20 centimetri) e una volta dentro aveva scatenato il caos, distruggendo quello che gli capitò a tiro e aggredendo lo stesso titolare e un altro suo connazionale, procurando loro ferite guaribili in 40 e 15 giorni, prima di darsi alla fuga.

La fuga e l'arresto

Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Questura di Brescia, e poi condiviso in sede processuale, il 36enne avrebbe accoltellato più volte il titolare e l'amico, scappando a piedi. Da Brescia si era spostato a Bovezzo, dove i poliziotti trovarono scarpe e vestiti ancora sporchi di sangue, poi l'ulteriore fuga a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, dove venne infine intercettato dai Carabinieri e arrestato per un altro reato per cui era già stato sottoposto a misura cautelare. Accusato di tentato omicidio, è stato condannato in primo grado e ora anche in appello. Dal giorno dell'arresto, è sempre rimasto in carcere.

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