Guerra di mafia: arrestato sul lago d'Iseo Giovanni Scalisi

Arrestato nel Bresciano il siciliano Giovanni Pietro Scalisi, braccato dai Carabinieri nella sua casa sul lago d'Iseo. Insieme a lui arrestate altre 15 persone tra Lombardia e Sicilia, appartenenti alle cosche mafiose degli Alleruzzo e dei Laudani

Giovanni Pietro Scalisi

Da Catania a Brescia e poi dritto in carcere, biglietto di sola andata. Si conclude con un arresto anche sul lago d’Iseo l’operazione antimafia denominata ‘En Plein’, inaugurata dalla Procura e dai Carabinieri di Catania e che ha esteso le sue ‘maglie’ anche in diverse Regioni d’Italia, dalla Calabria fino alle sponde del Sebino.

Indagini avviate pochi mesi fa, la scorsa estate. A far scattare la scintilla fu addirittura un omicidio, quando il 27 giugno scorso a Paternò – ancora in Sicilia – venne ucciso Salvatore Leanza, uomo di punta delle cosche locali da poco scarcerato, legato al clan mafioso degli Alleruzzo e accusato invece dai ‘nemici’ di essere un pentito, una ‘gola profonda’. Oltre che killer spietato.

La vasta operazione ha permesso di risalire a uomini e collaboratori dei clan in guerra, oltre agli Alleruzzo anche persone legate al clan della famiglia Laudani. Tra di loro anche il ‘bresciano’ finito in manette, arrestato dai Carabinieri di Brescia.

Si chiama Giovanni Pietro Scalisi, 57enne di origini catanesi, braccato nella sua abitazione di Iseo dai militari alle prime luci dell’alba di mercoledì. L’operazione ‘En Plein’ si è conclusa intanto con 16 arresti complessivo, tutti appartenenti ai due clan mafiosi in guerra. 

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