Cronaca

Aeroporti, Montichiari: chiarimento dell'Enac sul cambio categoria

L'Enac, in una nota, ha spiegato che il cambio di categoria dello scalo bresciano è stato causato dai mancati investimenti nella gestione dei sistemi di radioassistenza

E' a causa della mancanza di un fornitore dei servizi di navigazione aerea, certificato secondo il regolamento UE 1035 del 2011 per la gestione dei sistemi di radioassistenza, che l'aeroporto di Montichiari è stato fatto passare da categoria IIIB a categoria I del sistema di avvicinamento strumentale ILS con un provvedimento dello scorso 21 agosto.

E' quanto precisa l'Enac in una nota, dopo che nei giorni scorsi si era parlato di un "declassamento" dello scalo bresciano che sarebbe stato causato dai mancati investimenti per una gestione costretta a risparmiare per tentare di risanare il bilancio. Da fine agosto, la visibilità minima richiesta per atterrare sulla pista di Montichiari è quindi di almeno 550 metri, non più 75.

"Le verifiche effettuate - si legge nella nota dell'Ente - hanno confermato, pur in assenza di certificazione dell'organizzazione, l'efficacia del sistema manutentivo e di gestione posto in essere dalla società di gestione aeroportuale, unitamente alla società incaricata della manutenzione degli apparati".

Per questo è stata mantenuta la possibilità di atterrare a Montichiari, seppur "in attesa che il processo di certificazione del fornitore dei servizi di radionavigazione, peraltro già avviato, sia completato", evitando l'applicazione di misure più limitative. "Il ripristino della possibilità di condurre operazioni in categoria IIIB - conclude la nota dell'Enac - sarà, quindi, possibile sulla base di un programma proposto dal richiedente la certificazione ed accettato dall'Enac".
 

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