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Foto di repertorio

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Tragedia al poligono, uomo si spara in testa: i dirigenti sono innocenti

Il tribunale ha deciso: sono stati assolti dall'accusa di omicidio colposo il presidente e il direttore del campo di tiro a segno di Pralboino. Nell'estate del 2013 si tolse la vita il 47enne Luciano Badini

Il tribunale ha deciso: assolti a pieno titolo, per loro nessuna responsabilità. Questo quanto stabilito dal giudice a margine del processo ancora in corso a seguito della tragedia dell'estate di cinque anni fa, al campo di tiro a segno di Pralboino. In quell'anno, in una calda domenica d'agosto, il 47enne Luciano Badini si tolse la vita sparandosi con un'arma proprio in dotazione al campo di tiro.

Come scrive il Giornale di Brescia, sono stati assolti con formula piena i due dirigenti della struttura di Pralboino, quelli che erano ai vertici della gestione: Alberto Galuppini, che era presidente, e Silvio Bossoni, che invece era il direttore.

Erano entrambi accusati di omicidio colposo, per entrambi le accuse sono decadute: erano stati denunciati dai familiari di Badini, i suoi genitori, l'ex moglie e la figlia. Ai dirigenti del campo di tiro a segno veniva contestata tra le altre la mancata consegna di un certificato medico, al momento del suo arrivo.

Badini in realtà soffriva di depressione, ma non l'aveva riferito durante i controlli di routine per accedere appunto al poligono di tiro. Il 47enne bresciano si fece consegnare l'arma, e sparò più di 80 colpi ai bersagli. Finita quella sessione, scelse di togliersi la vita. Chissà quanto a lungo deve averci pensato, prima di premere il grilletto.

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