rotate-mobile
Cronaca Vobarno

Uccide il cognato che ha aggredito sua sorella: condannato a 10 anni di carcere

L'accusa ne aveva chiesti 12. La difesa ricorrerà in appello.

E' stato condannato a dieci anni di carcere per l'omicidio del cognato: i legatli di Laert Kumaraku fanno sapere che ricorreranno in appello. La vicenda risale a poco più di un anno fa: Kumaraku sarebbe intervenuto per difendere la sorella Jerina (detta Rina) dalle angherie del marito, il 37enne Dritan Mali. Ma la sua difesa si tramutò in tragedia: Mali venne ucciso con un coltello.

Non era la prima volta che marito e moglie litigavano. Abitavano in Via Prada, a Carpeneda di Vobarno: insieme a loro, da qualche tempo dopo aver perso il lavoro, abitava anche il fratello di Rina, appunto Laert. Lui è intervenuto per sedare la lite, per proteggere la sorella.

Avrebbe anche minacciato di chiamare i carabinieri, prima che divampasse l'accesa colluttazione. Finita poi male, malissimo: Dritan Mali è morto, ucciso da un coltellata. Secondo Kumaraku quella coltellata se la sarebbe inflitta da solo, in un momento concitato del violento litigio.

Una versione che non ha convinto gli inquirenti, né prima né dopo: lo testimonia anche la condanna in primo grado, appunto a dieci anni di carcere. L'accusa ne aveva chiesti 12. La difesa ricorrerà in appello: Kumaraku sarebbe intervenuto per difendere la sorella, già colpita dal marito (le avrebbe tirato addosso un bicchiere e pure lo schermo di un computer). E l'omicidio sarebbe stata conseguenza di un'altra aggressione, e quindi di una legittima difesa.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Uccide il cognato che ha aggredito sua sorella: condannato a 10 anni di carcere

BresciaToday è in caricamento