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Brescia, fiducia rinnovata: «Stiamo rispettando gli obiettivi»

Ripresa degli allenamenti in notturna e la piena conferma di mister Beppe Scienza: "Le responsabilità sono sue come di chi va in campo e di chi lavora in società". Ma gli Ultras preparano un sit in contro Corioni

Una lunga chiacchierata negli spogliatoi, qualche pacca sulla spalla e non troppo nervosismo, poi tutti in campo per la ripresa degli allenamenti in edizione serale, una notturna invernale che dà il via ufficiale alla preparazione atletica in vista del prossimo incontro di campionato con il Varese. Le voci della conferma di Giuseppe Scienza hanno presa forma concreta e definitiva: nonostante la pesante sconfitta interna di sabato pomeriggio l’allenatore non si cambia.

Questa l’analisi pacata e ragionata del direttore tecnico Luigi Maifredi: “Da questa situazione si riparte senza isterismi, cercando di ricompattare il gruppo al più presto. Sabato ho visto i ragazzi molto amareggiati ma non dobbiamo buttarci giù, sabato prossimo ci attende un’altra gara tosta, con il Varese. Ieri la società ha confermato ampiamente la fiducia a Scienza, dobbiamo ricordarci quanto di buono fatto finora, non dimenticando il presente e cosa ci ha spinti a questo punto”.

“Nessuno aveva mai parlato di promozione o cose simili – continua Maifredi riferendosi agli obiettivi stagionali – Ricordo a tutti che la dirigenza del Brescia ad inizio stagione aveva posto come unici due obiettivi la permanenza nella serie cadetta e la valorizzazione dei giovani. Credo che ad oggi le due aspettative siano ampiamente rispettate”. I risultati però non sembrano dar ragione alla società, tanto meno all’allenatore. Parliamoci chiaro, non si vince da due mesi!

Sono i tifosi adesso ad alzare un po’ la voce, dopo una prima flebile contestazione durante il match interno con l’Albinoleffe. Si prevedono una nuova serie di iniziative, anticipate da un comunicato pubblicato dalla Curva Nord Brescia: “Non ci arrenderemo di fronte a questo sfascio societario che ha portato a risultati che definire pessimi è solo un eufemismo. Il nostro obiettivo è fare in modo che la famiglia Corioni passi finalmente la mano. Non meritiamo questa situazione, il presidente deve capire che a Brescia il suo ciclo si è concluso”.

E dagli spogliatoi che si dice? Ha parlato Alessandro Budel, al rientro dopo la squalifica. “Le cose le abbiamo dette, ora dobbiamo passare ai fatti. La gara di sabato con il Varese deve essere un crocevia importante. Forse a questa squadra manca un po’ di malizia, ma i ragazzi giovani la acquisiranno con il tempo. Ora è arrivato il momento di tirare fuori quel qualcosa in più che ci permetterà di uscire da questa situazione”.

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