Venerdì, 24 Settembre 2021
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Nel piatto l'eccellenza bresciana: lo zafferano di Lonato adesso è DeCo

E' ufficiale: lo zafferano autoctono di Lonato è stato inserito tra i prodotti DeCo, le denominazioni comunali d'origine

Lo zafferano autoctono di Lonato del Garda entra a far parte del novero delle DeCo, le denominazioni comunali d'origine: l'apposita Commissione, da poco istituita, lo ha inserito nel gustoso elenco che già contava il celebre Os de stòmech e il raperonzolo. “Quello dell'agricoltura è uno dei comparti più importanti per la nostra comunità – spiega il sindaco Roberto Tardani – e per questo crediamo che anche la DeCo sia uno strumento fondamentale per valorizzare la nostra filiera agroalimentare e zootecnica, e darle sempre più visibilità e riconoscibilità”.

Lo zafferano di Lonato nell'elenco DeCo

La nuova Commissione per la concessione della DeCo si è appena insediata, con il coordinamento dell'assessore all'Agricoltura Massimo Castellini: il primo passo è stato, appunto, l'inserimento dello zafferano di produzione locale nell'elenco dei prodotti lonatesi d'eccellenza. Dovrà possedere particolari caratteristiche: tra queste la delimitazione di produzione e raccolta in territorio di Lonato, il metodo di ottenimento, la lavorazione, il confezionamento.

La Commissione si compone di esperti e professionisti del settore: Marino Damonti, Giovanni Andrea Menni e Cinzia Giraldin, a cui spetta il compito di redigere il protocollo necessario per l'iscrizione dei prodotti nel Registro DeCo, riconoscendone rilevanza e peculiarità così da permetterne la promozione e la salvaguardia sotto il simbolico marchio del “Made in Lonato del Garda”.

La storia della Denominazione comunale

La storia italiana della Denominazione comunale è abbastanza recente, risale a poco meno di 20 anni fa. Il primo a pensarci fu Luigi Veronelli, lanciando nel 1999 l'idea che i Comuni potessero valorizzare il proprio territorio attraverso le produzioni artigianali e agricole. Risale invece al 2001 la legge approvata dal Parlamento che rende possibile l'intervento dei singoli municipi in materia agricola: la prima delibera viene redatta nel 2002 da Riccardo Lagorio.

Che cos'è la DeCo, il marchio comunale

Da allora ad oggi sono a centinaia (se non migliaia) i municipi italiani che hanno adottato almeno una DeCo, Denominazione comunale d'origine. Non mancano esempi noti anche in provincia di Brescia: dallo spiedo di Serle a quello di Gussago, l'oca di Paitone, il manzo all'olio di Rovato solo per citarne alcuni. Come riporta l'Associazione nazionale per la Denominazione comunale, da definizione la DeCo è un marchio comunale che certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da un determinato territorio.

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