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Affari d'oro per le armi Beretta: pistole in Brasile per 57 milioni di euro

Firmato il contratto con il Ministero della Giustizia del Brasile: un affare da 159mila pistole (tutte prodotte in Valtrompia) e 57 milioni di euro

Foto di repertorio

Le armi bresciane al servizio delle forze di polizia e di pubblica sicurezza del Brasile: la Fabbrica d'Armi Pietro Beretta ha appena firmato un contratto multimilionario con il Ministero della Giustizia carioca, vincendo una gara che prevedeva l'acquisto di 159mila pistole calibro 9 per 19, per equipaggiare le unità della Forca Nacional de Seguranca Publica (la Forza nazionale di pubblica sicurezza) e altre forze dell'ordine in vari Stati del Paese.

Beretta Apx: un affare da 57 milioni

Un affare milionario, dicevamo: il contratto durerà un anno e mezzo (18 mesi) per una commessa che, se esaurita fino all'ultimo, potrebbe valere fino a 57 milioni di euro. Nello specifico, la pistola selezionata dal Ministero brasiliano è la celebre Beretta Apx a percussore lanciato: l'arma utilizza un fusto metallico interno, amovibile e serializzato, che può essere facilmente rimosso e inserito nell'impugnatura (in polimero) della pistola, che diventa così intercambiabile, semplice da smontare e mantenere. In gergo è una pistola “Striker”, e non è male nemmeno il claim aziendale: “Impugnala e capirai perché è valsa la pena aspettarla”.

Tutta la produzione sarà bresciana

Tutte le 159mila pistole Apx spedite in Brasile saranno prodotto nello storico stabilimento di Gardone Valtrompia, da sempre il quartier generale dell'azienda (le cui origini si perdono nella notte dei tempi, nel XVI secolo: ma ne parliamo tra qualche riga). Non è la prima volta, e non sarà l'ultima, che Beretta fa breccia in Brasile: come riferito dal presidente Franco Gussalli Beretta, “nel 1948 i miei prozii scelsero proprio il Brasile per iniziare l'internazionalizzazione industriale del grupppo, e a Brasilia venne realizzato il primo impianto di produzione estero sotto l'insegna di Beretta do Brasil”.

La (lunga) storia delle armi Beretta

La storia di Beretta, dicevamo, comincia da molto lontano: correva l'anno 1526, quando il “mastro” Bartolomeo Beretta da Gardone consegnò all'Arsenale di Venezia 185 canne d'archibugio, pagate 296 ducati. Il brand Beretta era dunque in piena attività già nel Cinquecento, e i suoi prodotti erano stati scelti addirittura dalla Serenissima. Ben presto la fama valicò i confini del Paese, nota in tutta Europa e nel mondo.

La tradizione familiare prosegue senza sosta fino al Novecento e agli anni Duemila: ad oggi sono 15 le generazioni di Beretta al timone dell'azienda. L'ultimo report dell'Opal, l'Osservatorio permanente sulle armi leggere, registra un fatturato che sfiora i 208 milioni di euro, con utili per oltre 11 milioni.

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