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Dolce&Gabbana a Desenzano, la Lega insorge: «Multate anche i barboni»

Il consigliere Rino Polloni torna sulla questione e contro-risponde al sindaco Rosa Leso: "Se multate D&G allora dovete multare anche i barboni". Nel week end un artista di strada ha pure aggredito i vigili

Panchine al parco Maratona

Non sembrano volersi placare le polemiche relative all’allontanamento forzato dal lungolago di Desenzano dei modelli e delle modelle di Dolce&Gabbana, in città per promuovere una nuova linea di profumi. La Polizia Locale li avrebbe intimati di spostarsi dalla zona a traffico limitato, pena una multa salata.

Al diffondersi della notizia non è mancata la risposta del primo cittadino Rosa Leso che, in un’accorata lettera, ha risposto per le rime alle accuse ribadendo che “le regole valgono per tutti, e come tali vanno rispettate”.

Sul tema un nuovo affondo firmato Lega Nord, e in particolare Rino Polloni, il consigliere leghista dalle mille interrogazioni. L’ultima in ordine cronologico si lega direttamente alla questione D&G: se le regole vanno rispettate, spiega, vanno fatte rispettare davvero a tutti.

Il suo attacco è riferito allora alle tante panchine desenzanesi, spesso tramutatesi in dormitori all’aperto: la richiesta di Polloni è precisa, “vanno fatte applicare le regole in vigore anche per l’uso improprio delle panchine”: basta bivacchi quindi, in centro storico o in Spiaggia d’Oro, perché “chiunque viola le disposizioni deve essere soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50 a 500 euro”.

Infine, una critica agli artisti di strada: uno di questi, conclude Polloni riferendo la testimonianza di un commerciante, mentre dormiva su una panchina “ha impugnato la sua chitarra a mò di mazza e si è scagliato contro i vigili”.

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