Castegnato e Paderno: il matrimonio di Polizia e Protezione Civile

Siglato l'accordo triennale con un doppio Consiglio comunale già praticamente congiunto: dal primo gennaio dell'anno nuovo i due Comuni gestiranno in forma associata le attività di Protezione Civile e Polizia Municipale

Meno di quattro giorni, meno di un centinaio di ore alla fatidica data che sancisce l’anno nuovo: non solo Capodanno in Franciacorta ma ancora un altro passo verso la gestione unica che un po’ anche la legge impone, ma ci si mette anche il buon senso e pure il tempo della crisi, e le parole ‘consorzio’ e ‘unione’ che riecheggiano tra palazzi e Comuni, nel giugno scorso “uno storico accordo per un nuovo modello di governance territoriale”, poche settimane prima anche il monito della Strada del Franciacorta, e della neoeletta presidente, “portare benessere e migliorare la qualità della vita e del territorio”.

Ora tocca a Castegnato e Paderno che nell’ultimo Consiglio Comunale, separato ma a questo punto anche congiunto, hanno deliberato la gestione in forma associata della attività in ambito comunale di pianificazione di protezione civile (e coordinamento dei primi soccorsi) oltre alla gestione della polizia municipale e amministrativa. La decisione concordata dai due sindaci, Giuseppe Orizio e Antonio Vivenzi, deriva in realtà dall’obbligo che “l’articolo 19 del DDL 95 del 6 luglio 2012 impone ai Comuni sotto i 5mila abitanti”, obbligo che prevede appunto la gestione in forma associata di “almeno tre delle funzioni fondamentali”, obbligo che dal 2014 sarà invece esteso a “tutte le funzioni”.

L’obbligo riguarda quindi solo il Comune di Paderno che ha già associato con Rovato la gestione del catasto ed ora assolve l’obbligo con Castegnato, condividendo le finalità che la stessa legge si prefigge: “Migliorare la qualità dei servizi, contenere la spesa, avviare e rafforzare le modalità di concertazione territoriale”. Per la realizzazione di questi obiettivi, la convenzione approvata dai due Consigli comunali ha individuato nella conferenza dei sindaci l’organo di indirizzo e di governo.

“La convenzione – hanno puntualizzato Orizio e Vivenzi – ha durata triennale ed è aperta a successive adesioni di altri Comuni, e a modifiche ed integrazioni secondo le esigenze che concretamente potranno presentarsi nel tempo”.

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