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Lonato, cantiere Tav © Bresciatoday.it

Lonato, cantiere Tav © Bresciatoday.it

Il Coronavirus non ferma la Tav: ruspe al lavoro per il maxi tunnel di 7,5 chilometri

Sono ripresi i lavori ai cantieri gardesani dell’alta velocità Brescia-Verona: aspettando la talpa cinese, si lavora per la maxi-galleria di Lonato

Aspettando la maxi-talpa cinese, sul lago di Garda intanto si ricomincia a scavare: dopo lo stop forzato di circa un mese, dovuto all’emergenza Coronavirus, da pochi giorni sono ripresi i movimenti di uomini e mezzi sui cantieri dell’alta velocità di Lonato e Desenzano. L’obiettivo dichiarato, come da cronoprogramma aggiornato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 marzo scorso, è portare a termine il primo lotto costruttivo entro il mese di maggio del 2023, e il secondo lotto entro il novembre del 2025.

L’intera tratta potrebbe dunque essere in esercizio già per i primi giorni del gennaio 2026. Nel dettaglio, i cantieri aperti sul Garda bresciano (a Lonato e Desenzano) e veronese (a Peschiera) si riferiscono al primo lotto funzionale “Brescia Est-Verona”, che di fatto parte da Mazzano e arriva alle porte di Verona.

Il progetto: 2,499 miliardi per il primo lotto

Il primo lotto funzionale è stato a sua volta suddiviso in due lotti costruttivi: il preventivo è di 2,499 miliardi di euro, di cui 1,892 miliardi per il primo lotto e 607 milioni per il secondo. A questi, come si legge ancora in Gazzetta Ufficiale,  si dovranno aggiungere altri 376 milioni di euro per la realizzazione del nodo di Verona Ovest e altri 555 milioni per il quadruplicamento in uscita da Brescia (che fa parte del secondo lotto funzionale della tratta). Il totale è presto fatto: 3,430 miliardi di euro.

E’ notizia di queste ultime ore anche la firma del contratto per il secondo lotto costruttivo. Il committente, ricordiamo, è Rete Ferroviaria Italiana, mentre Cepav due è il general contractor: “Rfi non si è mai fermata, neanche durante l’emergenza Covid-19 – fa sapere Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana – L’assegnazione dei lavori del tracciato ferroviario che collegherà le aree urbane di Brescia e Verona rappresenta un contributo concreto alla ripartenza dei cantieri. L’opera contribuirà a promuovere la mobilità sostenibile del territorio e permetterà di incrementare la capacità e la regolarità del trasporto ferroviario”.

La maxi-galleria di Lonato

Confermata anche l’aggiudicazione per la realizzazione dell’appalto più costoso della Brescia-Verona, la maxi-galleria (da oltre 7 chilometri) che da Lonato arriverà fino a Desenzano: il bando di gara da 205 milioni di euro era andato deserto al primo tentativo, ma poi aggiudicato dalla Seli Overseas Spa, azienda (con sede a Roma) specializzata in scavi a scudo meccanico. 

Per realizzare il tunnel verrà utilizzata una “talpa” di produzione cinese, una Tunnel boring machine (da cui la sigla Tbm) con diametro di oltre 10 metri, lunghezza complessiva di 155 metri e peso di oltre 1.800 tonnellate (per capirci: come quattro aerei Boeing 747 a pieno carico). La talpa arriverà completamente smontata, in decine di container, per poi essere rimontata direttamente in cantiere. In questi giorni è già stato predisposto l’imbocco per la galleria di Lonato, che sarà lunga 7.563 metri: per completarla ci vorranno circa tre anni.
 

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