Lavori sospetti sul tetto del capannone: noto imprenditore rinviato a giudizio

Nel giugno del 2019 è attesa l'udienza per il rinvio a giudizio di Remo Gobbi, il noto imprenditore titolare del gruppo alimentare Pata di Castiglione delle Stiviere

L'ingresso della Pata di Castiglione delle Stiviere

Galeotta, almeno per l'accusa, sarebbe stata la fattura relativa alla ristrutturazione di una parte del tetto dello stabilimento di Castiglione delle Stiviere, storica sede del gruppo alimentare Pata (specializzato in patatine, e non solo): per la difesa invece tutto si è svolto regolarmente, e le contestazioni dunque non sussistono. Ma il dato è comunque questo: il noto imprenditore Remo Gobbi, proprietario del gruppo Pata, è stato rinviato a giudizio.

Il dibattito in aula è atteso per il 7 giugno del prossimo anno: Gobbi è accusato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture relative a operazioni inesistenti. I fatti risalirebbero a circa sei anni fa, nel 2012, quando appunto erano stati programmati dei lavori di ristrutturazione a una parte del tetto del capannone produttivo.

Ad occuparsi dei lavori un'azienda di Verona, a cui però l'Agenzia delle Entrate contesta la fatturazione relativa proprio a quell'intervento edilizio. Si tratterebbe di una fattura “per lavori mai eseguiti”, insomma dei “lavori fantasma”, e quindi – sempre per l'accusa – potenzialmente una fattura falsa.

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Da qui il rinvio a giudizio per l'ipotesi di reato citata poche righe fa: ipotesi ovviamente smentita dalla difesa di Gobbi, che ribadisce di come la ditta che lavorato sul tetto quei lavori li ha fatti per davvero, e di come anche la Commissione tributaria di Mantova abbia verificato la stessa cosa. L'importo contestato è di circa 70mila euro: se ne riparlerà la prossima estate.

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