Abbandono di rifiuti: 200.000 euro di multe in un anno, arrivano le fototrappole

Sono 82 le nuove fototrappole installate in tutto il territorio del Comune di Brescia: entro la fine dell’anno saranno più di un centinaio

Foto di repertorio

Lotta dura ai furbetti dei rifiuti: il Comune di Brescia schiera la cavalleria. In senso figurato, ovviamente: per contrastare l’annoso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti la Loggia ha predisposto un nuovo sistema di controllo da remoto, con l’installazione di 82 fototrappole in tutta la città, ma che entro fine anno diventeranno almeno un centinaio.

Il sistema funziona ad altissima tecnologia: le fototrappole sono fotocamere controllate a distanza, dal comando della Polizia Locale a cui tutto arriva in diretta, in tempo reale, in grado di scattare fino a 60 fotografie al minuto. Il meccanismo di rilevamento si attiva non appena la macchina percepisce un movimento, nelle zone che vengono inquadrate.

Le fototrappole

Ma dove sono state posizionate le fototrappole cittadine? In 82 postazioni considerate a rischio. E quindi vicino ai cassonetti della raccolta differenziata, accanto alle isole ecologiche, nelle zone dove trovano posto i green box (per la raccolta di verde e ramaglie) e in quelle aree dove nel tempo si registra l’abbandono sconsiderato di rifiuti. Insomma i furbetti sono avvisati: non si sfugge al braccio (e all’occhio) della legge, soprattutto se quest’ultimo è pure elettronico.

Multe e sanzioni

Nel 2018 la Polizia Locale ha elevato 1.537 sanzioni per abbandono di rifiuti: in tutto sono state firmate multe per un valore complessivo di oltre 200mila euro. Più o meno in linea con il nuovo anno: ad oggi, in sei mesi da gennaio a giugno, sono già 700 (circa) gli illeciti amministrativi rilevati. Ma quanto paga chi viene beccato in flagrante? Si va da un minimo di 130 euro a un massimo di 600, soprattutto in casi di recidiva. La sanzione però s’impenna (anche oltre i 3.000 euro) quando i rifiuti vengono abbandonati nei parchi, nelle rogge e nei canali, nelle aree agricole.

La raccolta differenziata a Brescia

La raccolta differenziata a Brescia funziona con un sistema di raccolta domiciliare combinata dei rifiuti: questo perché, oltre alla raccolta porta a porta (la raccolta differenziata integrale) esistono ancora i cassonetti a calotta per i rifiuti organici e i rifiuti indifferenziati, e si aprono con la tessera personale. Nel 2018 la quota minima europea di raccolta differenziata (il 65%) è stata raggiunta e superata.

A parte i cassonetti a calotta, per la raccolta porta a porta la città è stata suddivisa in sei zone differenti, con orari e pratiche diverse. Nel dettaglio, la zona rossa è il centro storico, la zona arancio è sempre centrale (ma più allargata, verso nord), la zona verde è a ovest di Brescia, la zona gialla verso est, infine quella azzurra, verso sud. La carta, il vetro, i metalli e la plastica vengono ritirati una volta a settimana. I contenitori per la raccolta domiciliare devono essere esposti sulla strada nel giorno e negli orari indicati sul calendario. A questo link la nostra guida completa.
 

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