Venerdì, 25 Giugno 2021
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Peste suina, scatta l'allarme anche nel Bresciano: "Segnalate i casi alle autorità"

Colpisce maiali e cinghiali, può essere devastante per l'economia. Gli animali infettati non si possono curare.

Foto d'archivio

L'ATS di Brescia ha avviato una campagna contro la diffusione della peste suina africana, malattia che non si trasmette all'uomo ma contagia rapidamente maiali e cinghiali. E' causata da un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus, altamente contagiosa e generalmente letale per gli animali infettati.

"Determina perdite produttive ed economiche di grave entità - spiegano gli esperti  dell'ATS - non solo in ragione della elevata mortalità e della notevole capacità di diffusione, ma anche delle restrizioni al commercio nazionale e internazionale di suini e prodotti derivati disposte in area infetta con conseguenze devastanti sul settore suinicolo".

I cacciatori e gli escursionisti devono segnalare al servizio veterinario i casi di mortalità, mentre turisti e cittadini sono invitati ad osservare alcune misure di prevenzione:

  • non portare in Italia, da qualsiasi Paese extra-europeo e dalle zone infette comunitarie, prodotti a base di carne suina o di cinghiale;
  • smaltire i rifiuti alimentari in contenitori chiusi e non somministrarli per nessuna ragione ai suini domestici;
  • non abbandonare rifiuti alimentari in aree accessibili agli animali (aree picnic, ecc.).
     
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