Lunedì, 21 Giugno 2021
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Calori dopo la sconfitta a Terni: "Dare il massimo da qui alla fine"

Il coach biancoblu torna sull'ultima partita e sul futuro (prossimo) della squadra: "Ci sono 24 punti a disposizione e dobbiamo puntare a farne il più possibile, perché è un dovere nei confronti dei tifosi"

Nell’intervista prima dell’allenamento pomeridiano in vista della sfida casalinga di sabato contro il Cesena, l’allenatore delle Rondinelle Alessandro Calori ritorna sulla sconfitta di Terni e parla delle restanti otto gare da qui al termine della stagione: “Dobbiamo puntare a fare il massimo in tutte le partite che ci separano dalla conclusione del torneo – dice Calori – Ci sono 24 punti a disposizione e dobbiamo puntare a farne più possibile, perché è un dovere nei confronti dei tifosi, di chi ci guarda e prima ancora nostro. Dobbiamo fare il massimo, mettendo in campo voglia, sacrificio e applicazione.” 

Alessandro Calori, quali sono state le cause principali del passo falso contro la Ternana?
“Penso che gli episodi abbiano fatto la differenza, perché soprattutto nel primo tempo il Brescia ha fatto la partita, costruendo anche diverse occasioni da gol pericolose. Sapevamo che la Ternana è una squadra tosta, che non ti lascia giocare, che sfrutta molto il pressing e le ripartenze, anche se in realtà non abbiamo concesso nulla, soprattutto nella prima frazione di gioco. Nel secondo tempo, invece, c’è stato l’episodio del rigore e quello dell’espulsione, che non ci hanno permesso di incanalare la partita sui binari giusti. Credo, dunque, che alla fine siano stati gli episodi a fare la differenza.”

Anche nella partita contro la Ternana ci sono state delle disattenzioni difensive…  
“Spesso creiamo diverse occasioni da gol, ma ne concretizziamo poche e ciò non vale solo per gli attaccanti ma a ruota anche per centrocampisti e difensori che hanno l’occasione di andare a rete. La chiave del cambiamento sta nell’ottimizzare quello che creiamo, anche perché purtroppo le squadre avversarie contro di noi creano poco ma finalizzano tanto. Ci sono poche squadre che ci hanno messo davvero sotto durante la stagione, per cui bisogna migliorare nella voglia di andare oltre a queste situazioni sfavorevoli ed è su questo che sto lavorando maggiormente.”  

Quanto mancano a questa squadra i gol di Andrea Caracciolo?
“Andrea è un giocatore che ha sempre fatto gol e ha cifre importanti in Serie B. Quest’anno, purtroppo, questi gol non sono ancora arrivati fino ad ora. Il primo ad essere dispiaciuto è proprio lui, ma c’è ancora tempo per migliorare il suo bottino di 7 reti che ha realizzato finora: ci sono 8 partite e tutti dobbiamo dare il massimo senza avere scuse o attenuanti.”

Anche Caldirola finora sembra aver avuto ha un rendimento inferiore rispetto allo scorso campionato…
“Focalizzare l’attenzione e puntare il dito contro uno o due giocatori non mi piace. Sicuramente si può far meglio, ma ad esempio l’anno scorso giocavamo con la difesa a tre, perciò la differenza di rendimento può essere dettata anche dal modulo che adottiamo. Quando una squadra gioca con la difesa a quattro come quest’anno e cerca di costruire il gioco, capita che si creino più spazi e le difficoltà per un difensore aumentano, anche se a volte però facciamo degli errori evitabili. Sicuramente ci vuole più senso di appartenenza, come possono averla i vari Zambelli, Arcari, Budel, tutti giocatori che sono qui da diversi anni, perché spesso sono le motivazioni a fare la differenza.”

In queste ultime 8 partite ritrova Sodinha e Saba: ci sarà la possibilità di tornare a giocare con due trequartisti e una punta?
“Quando li avrò recuperati al 100% valuterò questa possibilità. In questo momento stanno recuperando ma non sono ancora al top: Sodinha è già più avanti nella fase di recupero, mentre per Saba ci vorrà un po’ più di tempo per vederlo in perfette condizioni.”

Il fatto che il Brescia non è, per caratteristiche, una squadra velocissima può creare dei problemi nel trovare gli spazi necessari durante la partita?
“La nostra è una squadra prevalentemente tecnica più che di velocità, non è una squadra aggressiva come può essere la Ternana o il Cesena. Le caratteristiche non possiamo cambiarle, non abbiamo giocatori veloci che possono ripartire in contropiede: siamo una squadra che cerca sempre di fare la partita. Siamo in grado di esprimere un buon calcio e dobbiamo sfruttare al meglio le nostre caratteristiche. Purtroppo facciamo fatica a concretizzare le occasioni e la mole di gioco che creiamo, ed è sicuramente un aspetto da migliorare per fare il salto di qualità.”

Ci sono ancora 24 punti a disposizione da qui alla fine della stagione: c’è ancora la possibilità di raggiungere un traguardo importante?
“Dobbiamo puntare a fare il massimo in tutte le partite. Ci sono 24 punti a disposizione e dobbiamo puntare a farne il più possibile, perché è un dovere nei confronti dei tifosi, di chi ci guarda e prima ancora nostro. Dobbiamo fare il massimo, mettendo in campo voglia, sacrificio e applicazione.”

Ad inizio stagione l’obiettivo dichiarato era la salvezza; la società lo ha cambiato nel corso della stagione?
“Bisogna sempre puntare al massimo: l’obiettivo dei 50 punti è una tappa intermedia e necessaria, ora siamo lì ed è nostro dovere provarci. Se poi dovessimo raggiungere i playoff, tanto meglio, ma non sarebbe un obiettivo che ci eravamo prefissati ad inizio campionato. Ad ogni modo il nostro dovere è quello di dare il massimo e provare a raggiungere questo obiettivo, perché sarebbe un regalo importante e un dovere morale per noi stessi e per la società che rappresentiamo.”

Tra pochi giorni il Novara e il Varese potrebbero riacquistare alcuni punti di penalizzazione che erano stati tolti…
“Se uno è colpevole è giusto che paghi, non ha senso togliere i punti e poi ridarli, non capisco il senso di questo procedimento, ma purtroppo è un’usanza che in Italia è molto diffusa.”

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