social Centro / Piazzale Arnaldo

Appartamenti, bar e negozi? Il Comune mette all'asta la "porta" della città

Base d'asta fissata a poco meno di 400mila euro, seduta pubblica convocata per il 15 dicembre: il Comune di Brescia mette in vendita l'ex Dazio di Piazzale Arnaldo

In tempi più recenti ha ospitato bar e attività commerciali, pure un'edicola, in passato era adibito a casello daziario, costruito alla fine dell'Ottocento: oggi come ieri è la porta d'accesso a Piazzale Arnaldo. Da qualche settimana è stato pubblicato il bando che porterà alla sua alienazione: il prezzo a base d'asta è fissato in poco più di 377mila euro, martedì 15 dicembre andrà in scena l'asta pubblica per la vendita.

La lunga storia dell'ex dazio di Piazzale Arnaldo

Lo stabile, decretato di interesse artistico e storico dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, come detto è stato costruito alla fine del XIX secolo con parti di fabbricato preesistente demolito in seguito alla sistemazione di Piazzale Arnaldo. Il porticato riprende lo stile del vicino Mercato dei Grani: la realizzazione del casello daziario si inserisce in una più ampia trasformazione urbanistica della parte orientale della città, mirata al miglioramento della circolazione di mezzi e merci.

Il “Dazio” prende il nome da Porta Torrelunga, toponimo che ricorda un'antica porta già presente nella cinta muraria del 1186. Nel 1907, con il venir meno delle funzioni daziarie e con la rimozione della cancellata che cingeva la piazza verso est, l'edificio fu destinato ad uso commerciale (al piano terra) e residenza (al primo piano). Nelle ultime settimane si sono concluse le operazioni di messa in sicurezza, ma permane uno stato di “danno strutturale” con lesioni che interessano solai, scale, murature e facciata. 

Il fabbricato, a pianta irregolare, si articola su due piani fuori terra, con porticato ad uso pubblico sul fronte lungo Piazzale Arnaldo, con tre unità immobiliari poste a piano terra. Il piano interrato, invece, si compone di ampi locali con volte a crociare e pavimentazioni originali (in cotto). L'edificio presenta inoltre uno spazio scoperto, nello specifico un cortile interno ad uso esclusivo, posto a nord.

L'estinzione dei cerini: come funzionerà l'asta

L'asta avverrà mediante offerte verbali in seduta pubblica, secondo il sistema della cosiddetta “estinzione dei cerini”. Una pratica antica, quasi un rituale, che prevede l'accensione di tre candele, una dopo l'altra: se la terza si estingue senza offerte, l'asta sarà dichiarata deserta. Se invece un'offerta effettivamente arriva, ma non ce n'è nessun altra fino all'estinzione dell'ultima candela, il bene è aggiudicato per l'ultima offerta. In caso di offerte ulteriori, invece, si prevedono anche i “tempi supplementari” (con altre candele).

Non saranno accettate offerte al ribasso rispetto al prezzo a base d'asta. Tutti i dettagli sul bando, le modalità di partecipazione, allegati e requisiti, depositi cauzionali, criteri di aggiudicazione e condizioni generali di vendita, sono disponibili a questo link sul sito web istituzionale del Comune di Brescia.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Appartamenti, bar e negozi? Il Comune mette all'asta la "porta" della città

BresciaToday è in caricamento