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Uno sprinter bresciano sul tetto d'Europa: medaglia d'oro e record italiano

E' il tempo delle celebrazioni per Marcell Jacobs, nato a El Paso ma gardesano d'adozione: è il nuovo campione europeo dei 60 metri indoor

“Ho preso tante batoste, ho pianto tante volte, ho vissuto momenti bui. Ma ho sempre sognato, un giorno, di poter parlare con il tricolore sulle spalle. E' un sogno che diventa realtà”. Parola di Lamont Marcell Jacobs, il giovane atleta bresciano classe 1994 – nato a El Paso, Stati Uniti, ma da una vita a Desenzano del Garda – che solo pochi giorni fa ha conquistato la medaglia d'oro nei 60 metri indoor ai campionati europei di Torun, Polonia.

La corsa da record (italiano) di Marcell Jacobs

Non solo: nella sua strepitosa prestazione Jacobs ha realizzato il nuovo record italiano, 6 secondi e 47 centesimi. “Marcell Jacobs sfreccia sull'oro europeo dei 60 metri – fa sapere la Fidal, Federazione italiana di atletica leggera – Strepitosa medaglia d'oro per lo sprinter azzurro agli Europei Indoor: in finale disintegra il primato italiano con 6.47, firmando il miglior tempo al mondo dell'anno, e il quarto crono europeo di sempre”. Schiantata la concorrenza: argento al tedesco Kevin Kranz con 6.60, bronzo allo slovacco (e campione uscente) Jan Volko con 6.61.

Una giornata storica: l'Italia, infatti, aveva conquistato soltanto una medaglia d'oro in questa specialità nella storia degli Europei Indoor, con Stefano Tilli a Budapest nel 1983. “Una finale pazzesca – scrive ancora la Fidal – per il velocista delle Fiamme Oro, 26 anni, allenato dall'ex iridato del triplo indoor Paolo Camossi. In partenza è efficace, nell'accelerazione saluta tutti i rivali e sul lanciato è un fulmine. Imprendibile”.

Dagli States al Garda, un primato dopo l'altro

“Non ho dormito un granché”, ammette Jacobs a poche ore dal titolo europeo: “Non riuscivo più ad addormentarmi – spiega – perché avevo mille pensieri per la testa e centinaia di messaggi a cui sto ancora cercando di rispondere. Forse devo ancora realizzare cosa sia successo davvero”. Nato negli States, dicevamo, è tornato in Italia insieme alla madre, quando era ancora bambino. Ha praticato prima il basket, seguendo le orme paterne, poi si è lasciato tentare dallo sprint quando aveva 10 anni. E' da allora che frequenta la pista di Desenzano.

Non solo uno sprinter da favola: Jacobs vanta infatti un 8 metri e 7 centimetri nel salto in lungo, sempre indoor, primato personale realizzato nel 2017 ad Ancona. Nel 2019, dopo due anni, è tornato in gara nel lungo (8.05 indoor) ed è sceso a 10.03 nei 100 metri, terzo azzurro di ogni epoca, prima di siglare ai Mondiali di Doha il record italiano con la staffetta 4x100 (38.11). Quest'anno ha migliorato più volte il personale nei 60 indoor fino al trionfo europeo. 

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