Immigrati, controlli a tappeto nelle abitazioni: "Ci invadono"

Una delibera della giunta comunale di Vobarno scatena la polemica: controlli a tappeto sugli immigrati, "stiamo subendo un'invasione incontrollata". I sindacati compatti con i comitati multietnici

"Un progetto di controllo a tappeto delle abitazioni degli immigrati alla ricerca di eventuali clandestini, adducendo il problema del sovraffollamento. Uno scenario già visto e voluto dalla Lega Nord, a Gavardo alcuni anni fa e già allora ambiguo sia nelle motivazioni che nei risultati, oltre che lesivo della dignità e della vita di molti cittadini stranieri".

I sindacati bresciani (Cgil, Cisl e Uil) esprimono così massima solidarietà al comitato multietnico Cittadini Insieme di Vobarno, e si schierano compatti in vista dell’assemblea pubblica prevista per venerdì sera con cui rispondere alla recente delibera di giunta firmata dal sindaco Giuseppe Lancini.

Una delibera, già approvata e pubblicata all’albo pretorio del Comune, che prevede appunto una serie di controlli straordinari sulla popolazione residente e di origine straniera. Queste le motivazioni approvate dalla giunta, riassunte in frasi come “a tutti oggi stiamo subendo un’invasione incontrollata di cittadini stranieri”, oppure “la nostra comunità già ospita una popolazione troppo numerosa”.

Fino ad appurare che “in passato a Vobarno si sono verificati episodi drammatici con grave allarme sociale (gli omicidi di una barista e di un macellaio”, e che addirittura sarebbe “cronaca ormai quotidiana quella di atti di terrorismo in varie parti del mondo a danno di cittadini occidentali e della nostra civiltà”.

Una civiltà, e pare giusto ribadirlo, “che ha le proprie basi nel cristianesimo”. Dopo tanta escalation letteraria, il finale della delibera torna tranquillo: “Al fine di avere un quadro preciso della popolazione residente sul territorio, frazioni comprese”. Si preannuncia battaglia: per il momento solo a distanza e per il momento solo ideologica.

Secondo il comitato di Cittadini Insieme tra le motivazioni della delibera anche la partenza per la jihad in Siria del 21enne Anas El Abboubi, “un giovane figlio dell’immigrazione”. Una storia che “ha dato motivo di aumentare la diffidenza verso la numerosa comunità islamica della valle, una comunità che invece ha sempre agito alla luce del sole e che ha sempre mantenuto buoni canali di comunicazione e confronto con tutte le altre realtà sociali”.

Secondo gli ultimi dati disponibili Vobarno è un paese di circa 8200 abitanti. Di questi, quasi 1500 sono stranieri, una quota superiore al 18%. E la percentuale s’impenna se riferita alle fasce più giovani, soprattutto in età prescolare e lavorativa. Proprio l’immigrazione ha fermato un inarrestabile declino demografico: il paese aveva perso quasi 1000 abitanti dal 1961 al 2001. 

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