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Bergamo Scientifica e Mantova Pop capitali della cultura 2019

Il Presidente lombardo, Roberto Maroni: "Noi partecipiamo per vincere"

Con buona pace di De Coubertin, "noi partecipiamo per vincere": Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, non nasconde il desiderio che siano Bergamo o Mantova, le due candidate lombarde, ad aggiudicarsi il titolo di città europea della cultura 2019 e annuncia che "ci sarà collaborazione tra le due città nel caso solo una entri nella short list del Ministero" che verrà annunciata il 15 novembre.

Questa unione di intenti "è importante e per nulla scontata - ha detto incontrando i rappresentanti istituzionali e dei comitati per la candidatura - solo in Lombardia c'è questa alleanza. Noi partecipiamo per vincere: dopo Expo la prossima tappa è il 2019 e poi il 2024 per le Olimpiadi, ma questa è un'altra storia...".

Intanto Bergamo e Mantova devono entrare nella short list, ambita da 21 città, ma Maroni si dice ottimista: "Ho parlato con Bray e sono sicuro che la scelta sarà basata sui contenuti, quella definitiva arriverà a fine 2014 e c'è un anno per dimostrare di avere i contenuti".

Diverse le candidature delle due città lombarde: da una parte Bergamo si presenta con un video istituzionale, con la sigla animata di Bruno Bozzetto, dove vari personaggi dello spettacolo e della cultura, da Silvio Orlando a Michele Placido, fanno i loro auguri alla città del Colleoni, dall'altra Mantova stupisce con un clip pop sulle note di Jovanotti e il fischio di inizio di Emma Marcegaglia, presidente del comitato che sostiene la città a capitale della cultura.


Al progetto 'pop' della città dei Gonzaga si oppone quello più scientifico di Bergamo, presentato dal presidente del comitato Silvio Garattini. Due candidature di segno diverso, ma unite da quello che l'assessore regionale alle Culture Cristina Cappellini ha definito "un patto territoriale".

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