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Martedì, 28 Maggio 2024
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È il gran giorno delle elezioni comunali: candidati, liste, come si vota

Seggi aperti dalle 7 alle 23

È il gran giorno delle elezioni amministrative 2023: sono 106 i Comuni lombardi che andranno al voto, 17 in provincia di Brescia tra cui il capoluogo. I seggi sono aperti dalle 7 alle 23 di domenica 14 e dalle 7 alle 15 di lunedì 15 maggio: subito dopo cominceranno le operazioni di scrutinio, che decreteranno i nuovi sindaci eletti e la composizione dei consigli comunali. Riflettori puntati, ovviamente, sulla città di Brescia: sono quattro i candidati in corsa, testa a testa tra il centrosinistra uscente, che ha candidato Laura Castelletti, e il centrodestra sfidante, che ha candidato Fabio Rolfi, e gli outsider Alessandro Lucà (Movimento 5 Stelle, Unione Popolare e Partito Comunista) e Alessandro Maccabelli (Maddalena per Brescia). In tutto si contano 18 liste, più di 540 candidati: se nessuno dovesse raggiungere il 50% più uno dei voti, come probabile, si andrà al ballottaggio.

Questi gli altri municipi bresciani che andranno al voto il 14 e il 15 maggio, nessuno al di sopra dei 15mila abitanti (quindi si deciderà tutto al primo turno), in ordine alfabetico: Agnosine, Barghe, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Borno, Castelcovati, Malonno, Manerbio, Milzano, Offlaga, Ospitaletto, Ponte di Legno, San Zeno Naviglio, Soiano, Toscolano Maderno, Trenzano.

Elezioni comunali: come si vota

Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione dei comuni. Nei comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. È eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può:

  • tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco;
  • tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri;
  • esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.
  • E’ eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 29 e lunedì 29 maggio per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

Come si esprime una preferenza

Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza. Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.

I documenti per votare

I documenti di identità da presentare al momento del voto sono ricompresi in una delle tre seguenti categorie:

  • carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato da una pubblica amministrazione, anche se scaduto, purché sia sotto ogni altro aspetto regolare ad assicuri l’identificazione dell’elettore;
  • tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
  • tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

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