Economia Via Volturno

Fiom: attraverso la fusione con CNH, Fiat via dall'Italia

Preoccupazione per lo stabilimento Iveco di via Volturno

"Appare evidente che questa operazione, a prescindere dagli esiti sui livelli produttivi e occupazionali, determina almeno per la parte operativa e finanziaria che un altro pezzo industriale strategico per il Paese se ne vada via, incominciando dal nome della nuova società, in cui non appare più il simbolo Fiat".

Lo dichiarano Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom, Ugo Bolognesi e Claudio Gonzato della Fiom-Cgil di Torino dopo l'incontro sulla fusione per incorporazione di Fiat Industrial e CNH nella newco olandese Fi Cbm Holdings. La Fiom spiega che "per quanto riguarda le operazioni industriali e non finanziarie, non è stato reso noto nulla di nuovo oltre agli attuali carichi produttivi esistenti, che registrano già oggi più o meno pesantemente l'utilizzo di ammortizzatori sociali negli stabilimenti del veicolo industriale Iveco e Fpt di Torino, Brescia e Suzzara e nei siti nazionali di CNH".


"E' apparso evidente - aggiunge la nota - che tutta l'operazione è finalizzata ad attrarre capitali e investitori su piazze e mercati nordamericani, dimostrato anche dalla collocazione delle azioni di borsa. Questa operazione è fortemente squilibrata rispetto ai pesi delle aziende, a scapito dei siti italiani ed europei e a favore di quelli nordamericani. Ben che vada in Italia rimarranno gli stabilimenti mentre altri nel mondo decideranno che cosa produrre".

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