Economia

Aeroporto di Montichiari, attiva la pipeline militare

Un incentivo di non poco conto per le compagnie, possibile grazie all'accordo - diventato operativo questo mese - tra la Catullo Spa e la Infrastrutture e Gestioni Spa

Finalmente una buona notizia per il D’Annunzio. In attesa che si sblocchi la diatriba tra Brescia e Verona e che le due sponde del Garda siglino l’accordo, allo scalo di Montichiari il carburante per gli aerei avrà prezzi più bassi. Un incentivo di non poco conto per le compagnie, possibile grazie all’accordo - diventato operativo questo mese - tra la Catullo Spa e la Infrastrutture e Gestioni Spa (IG S.p.A.).


Per la prima volta nella storia dell’aviazione civile italiana, grazie al supporto delle varie Autorità competenti, si è arrivati ad un accordo quadro che prevede lo sfruttamento della pipeline militare per un aeroporto civile. Brescia Montichiari è il primo degli aeroporti, ma altri seguiranno. Dalla collaborazione tra la società italiana petrolifera Maxcom Spa con IG Spa e Catullo Spa è scaturita la soluzione che consente di poter usufruire per l’aeroporto civile di Montichiari  della pipeline finora utilizzata esclusivamente dall’Aviazione Militare per lo scalo di Ghedi. È chiaro che, conformemente alla legislazione europea, altri operatori hanno la possibilità di accedere alla distribuzione del jet fuel. Le Compagnie Aeree, che fanno scalo a Montichiari, possono ora usufruire del servizio di rifornimento con un risparmio superiore al 20% rispetto al prezzo di jet fuel fino adesso  disponibile.

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