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La foto pubblicata da Italiana Verità, immagine di repertorio. Scaricandola, si scopre che l'autore ha cercato "Angry-Muslim" su Google

La foto pubblicata da Italiana Verità, immagine di repertorio. Scaricandola, si scopre che l'autore ha cercato "Angry-Muslim" su Google

"Musulmani a Brescia distruggono auto e negozi", ma è tutto falso

Una fake news pubblicata su “Italiana verità”, sito web da blacklist per quanto riguarda le false notizie: la storia di una violenta manifestazione che a Brescia non c'è mai stata

Si chiama “Italiana verità”, sottotitolo “La vera voce degli Italiani” (con la I maiuscola): ma di vero, in realtà, pare non esserci proprio nulla. A cominciare dalla prima notizia in homepage, su un presunto omicidio che non trova riscontro da nessuna parte, con tanto di fotografia allegata di un uomo che con questa storia (inventata) ovviamente non c'entra nulla. Per non parlare di Carola Rackete, il capitano della Sea Watch, che per l'autore (o gli autori) di questo blog che di fatto è una fabbrica di fake news, sarebbe una sorta di incallita criminale, già in carcere per “cocaina e carte di credito”, il padre che fabbrica armi, il nonno un ex componente delle SS.

"Protesta musulmana a Brescia: ecco il video"

Ma scorrendo lungo le notizie di questo blog assurdo – tutte inventate, sia chiaro, o comunque reinterpretate secondo una logica xenofoba a caccia di indignazione a basso costo – ne spunta una che parla anche di Brescia. Inventata pure questa, ovviamente. “Protesta musulmana a Brescia, ecco il video”, recita il titolo del post.

Come immagine di copertina, un gruppo di musulmani molto arrabbiati, barba lunga e mani sopra la testa: basta una ricerca su Google per verificare che si tratti di un'immagine usata (e abusata) di repertorio. Ma questo non basta. Nel testo si legge di una fantomatica e violenta manifestazione avvenuta a Brescia non si sa quando e non si sa dove. 

"Atti vandalici e minacce": ma non è successo nulla

“Doveva essere una protesta pacifica – si legge – ma è diventata ben altro. Atti vandalici e minacce: sono stati distrutte (l'errore è testuale, ndr) 6 macchine e danneggiati 11 negozi. Cosa chiedono? Sostituire la carne attuale in vendita nei supermercati con quella halal. Più moschee. Cittadinanza italiana. Più soldi come reddito di cittadinanza per loro. Questi (altro errore, ndr) sono le quattro richieste fondamentali, ma ci sono altre richieste che sono talmente sconce che per etica professionale evitiamo di citare”.

Tutto questo è corredato da un video, dove in effetti si vede una manifestazione religiosa musulmana a Brescia: è la festa andata in scena domenica scorsa per la nascita di Maometto. Regolarmente autorizzata, che si fa ogni anno, appunto un giorno di festa, come una processione cristiana o cattolica, senza gli atti vandalici citati dal sito di fake news.

L'indignazione corre veloce, per un pugno di like

Una cosa che ha del grottesco: a rileggere il testo, a parte la frustrazione per una vita insignificante che trapela tra le righe di chi ha scritto, non pare vero di leggere cose tanto assurde da essere incredibili. Ma qualcuno ci ha creduto, eccome. E ha fatto rimbalzare la fake news in lungo e in largo su tutto il web. 

I primi a parlare di questa “sfilata islamica” sono stati i leghisti Giovanni Barbagallo e Susanna Ceccardi, che hanno pubblicato il detto video, scatenando l'indignazione dei tifosi e fan. Barbagallo è un leghista di Sicilia, Ceccardi invece è toscana ed è eurodeputata.

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