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Verso la zona arancione: "Aumenteranno i ricoveri, difficile dire se il sistema reggerà"

L'allarme di Antonio Pesenti, il coordinatore per le terapie intensive dell'Unità di crisi regionale: “L'allentamento delle restrizioni porterà all'aumento dei ricoveri”

Senza un reale isolamento dei positivi la situazione non potrà mai essere sotto controllo. E, ancora, riportare la Lombardia anche solo in “zona arancione” potrebbe non essere una buona idea. Almeno in questo momento. Sono le riflessioni del dottor Antonio Pesenti, direttore del dipartimento di Anestesia e Rianimazione del Policlinico di Milano, nonché coordinatore delle terapie intensive nell'Unità di crisi regionale.

Zona arancione: il rischio di tanti nuovi ricoverati

Si dice “preoccupato” dell'eventuale passaggio in zona arancione: “L'allentamento delle restrizioni sicuro porterà all'aumento dei ricoveri, è matematico – dice Pesenti all'Adnkronos – Difficile dire se il sistema reggerà. Adesso vediamo una foto di quel che succedeva 15 giorni fa: se da lunedì si allenta noi vedremo comunque che i numeri continuano a scendere e potrebbe darci una falsa sicurezza”.

La situazione negli ospedali e nelle terapie intensive

Vero che la situazione sta migliorando, per quanto riguarda la pressione degli ospedali: il saldo delle ultime 24 ore è negativo – quindi più dimissioni che nuovi ricoverati – ma sono ancora quasi 9mila i pazienti Covid nelle strutture lombarde, di cui oltre uno su dieci in gravi condizioni. “Il fronte delle terapie intensive – dice ancora Pesenti – è in modestissimo miglioramento. Il numero totale dei ricoverati è sceso di qualche unità, possiamo affermare che è stabile e mostra una iniziale tendenza a scendere, ma dove andiamo ancora non lo sappiamo”.

L'importanza dell'isolamento dei positivi

La lotta alla pandemia passa anche dal tracciamento e dall'isolamento dei positivi. “Va trovata una collocazione per tutti quei positivi che non sanno dove isolarsi – conclude Pesenti – Quindi bisognerebbe disporre di 100mila posti (con riferimento ai Covid hotel, ndr). Questi sono i numeri e le necessità. Servono tantissimi tamponi e un tracciamento efficace, e la gente bisogna poter isolarla”.

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