Tennis: gli allievi assistono i maestri, così in Castello si torna a giocare in sicurezza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Dalle 7 alle 9 del mattino vanno in campo loro, per allenarsi con i maestri del Tennis Forza e Costanza in vista dei prossimi tornei, data la graduale ripresa delle attività su tutto il territorio nazionale. Poi, terminata la sessione, passano dall’altra parte della barricata, per diventare a loro volta insegnanti dei piccoli allievi della scuola tennis.

È l’estate particolare di una decina di agonisti del club bresciano, che dalla scorsa settimana sono stati arruolati come collaboratori per i camp estivi, in scena nell’affascinante location del Castello di Brescia. “Fino a fine giugno – spiega il direttore tecnico Alberto Paris – saremo ancora impegnati a recuperare tutte le lezioni perse nel periodo del lockdown, ma il progetto andrà avanti almeno per un altro mese, e sarà aperto a chiunque voglia partecipare, sia per avvicinarsi al tennis, sia per continuare a giocare nel corso dell’estate”.

E non è finita qui, perché mentre per ora le lezioni sono in programma solamente al mattino, dalla prossima settimana saranno estese anche al pomeriggio, con due sessioni intervallate dal pranzo. Una di tennis, con i maestri e non più di cinque allievi per campo, e l’altra di test atletici o attività motorie coordinative inerenti al tennis, con l’ausilio degli agonisti.

“Dati i protocolli da rispettare – continua Paris – abbiamo dovuto aumentare il personale rispetto agli anni scorsi e ci è sembrata una buona idea quella di coinvolgere i ragazzi dell’agonistica, per far vivere anche a loro un’esperienza particolare”. Il tutto, naturalmente, cercando di rispettare nei minimi dettagli i protocolli studiati per prevenire il contagio da Covid-19, che ha toccato in maniera particolarmente dura Brescia e la sua provincia, uno dei territori più colpiti in Italia.

“Stiamo molto attenti – spiega ancora Paris –, tanto da aver studiato dei percorsi obbligatori all’interno del circolo. I genitori arrivano da un lato, accompagnano i ragazzi (ai quali all’ingresso viene provata la febbre con un termoscanner, ndr) ed escono da un altro, senza la possibilità di fermarsi al club. E, fatta eccezione per quando sono in campo, i giovani devono sempre indossare la mascherina, così come rispettare il distanziamento sociale durante il pranzo nella club house del circolo”. Il progetto verrà aperto a tutti da lunedì 29 giugno, e al momento prevede un totale di cinque settimane, prenotabili anche separatamente.

“Molto – chiude Paris – dipenderà dall’affluenza, che sin qui è stata soddisfacente. Per scelta, abbiamo deciso di non accogliere più di 30 ragazzi nella stessa settimana, così da poter garantire la sicurezza di tutti e poterli seguire nel miglior modo possibile”. Per informazioni, è possibile inviare un’e-mail all’indirizzo sociocastello@gmail.com, oppure telefonare al 331-4997446.

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