Martedì, 15 Giugno 2021
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Livorno-Brescia 1-1. L’emozione di un attimo: un pareggio che non serve

Pari e patta anche nella gara di ritorno, il Livorno festeggia il passaggio in finale per una partita che sarà tutta toscana. Brescia in vantaggio con Corvia, il pareggio di Paulinho (su punizione) arriva quasi subito

La gioia dei ragazzi sotto la curva dei bresciani: ma il pareggio di Paulinho arriva meno di dieci minuti dopo

Sarà una finale tutta toscana quella che poi deciderà la sola e unica squadra che manca nella vasta composizione della prossima Serie A, il Brescia non riesce ad espugnare l’ostica Livorno e porta a casa un pareggio che alle Rondinelle proprio non serve, 1 a 1 al Picchi nella semifinale di ritorno dei playoff, la fotocopia dell’andata, Brescia in vantaggio e Livorno che recupera, stavolta segna Corvia, pareggia ancora Paulinho.

IL MATCH – La serata delle grandi occasioni, che pubblico a Livorno, senza capitan Zambelli ma con lo spirito giusto, e infatti è il Brescia a partire forte, a partire meglio. Una doppia ribattuta in area, prima Daprelà e poi Corvia, per inaugurare il forcing in biancoblu, trascinati da Budel e dalle sue giocate, da Scaglia e dal duo in avanti, a tratti una sinfonia. Che per poco non si concretizza, minuto 20 e clamorosa opportunità, prima Rossi da destra (bravo Mazzoni), poi una mischia e Corvia di testa, la palla sul palo, forse il primo dei rimpianti. Alla conclusione velleitaria di Schiattarella risponde Caracciolo con un centralone da fuori, qualche minuto ancora e nuova punizione di Scaglia, morbida come sempre, vola Daprelà magari anche di spalla, vola anche Mazzoni e palla in calcio d’angolo. Prima della fine segna il Livorno, ma Schiattarella è in netto fuorigioco.

Frastornati, da una traversa che arriva in 180 secondi dai piedi di Paulinho, ancora lui che salta Lasik ma per fortuna non tiene il pallone, e ancora Dionisi che va via a Caldirola e prova il destro, troppo angolato. Un inizio da incubo, la partita è cambiata e il Livorno anche, baricentro più alto e pressing che ricorda il Pescara di Zeman, nel momento migliore però la rivincita dei nostri, stavolta fa tutto Corvia, chiama il triangolo a Rossi e s’invola in area, uno ne salta e uno ne porta, alza gli occhi e incrocia, Brescia in vantaggio e siamo solo agli inizi. Troppo presto, suggerisce il tifoso vero, infatti il Livorno accelera e ci mette poco a pareggiare, anzi prima Emerson prende un palo, poi Paulinho su punizione la infila a sinistra, ma è decisivo un involontario tocco. Con Sodinha qualche speranza sembra accendersi, bello il suo sinistro quasi al volo, brutte le tante ripartenze da sinistra e destra, Dionisi e Paulinho, il tempo scorre inesorabile, i minuti non bastano mai.

POST PARTITA – Non è mai il tempo dei rimpianti, e tanto meno questa sera. Impresa sfiorata, e per davvero, al vantaggio di Corvia tutto sembrava in discesa, troppo presto sentirsi addosso quel pareggio pesantissimo dopo manco dieci minuti, e quel colpo di testa di Picci, in pieno extra-recupero, forse valeva tutta una stagione. Per osare abbiamo osato, per provarci ci abbiamo provato. Forse è davvero giusto così, forse non è ancora il tempo del Brescia. C'è quella cosa che si chiama statistica, che sui tempi lunghi non si sbaglia (quasi) mai: 55 campionati in B e 11 promozioni in massima serie, una cinque anni. Punto. E a capo.

LIVORNO-BRESCIA
LE PAGELLE

TABELLINO

LIVORNO-BRESCIA

LIVORNO: Mazzoni, Bernardini, Emerson, Ceccherini, Schiattarella, Duncan, Luci, Lambrughi (60’ Gemiti), Belingheri (52’ Gentsoglou), Dionisi, Paulinho. All. Nicola
BRESCIA: Arcari, Lasik, Caldirola, De Maio, Daprelà (90’ Picci), Budel, Finazzi, Rossi (68’ Sodinha), Scaglia, Corvia (91’ Mitrovic). All. Calori

Marcatori: 56’ Corvia, 65’ Paulinho

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