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Gavazzi, ciclista bresciano dalla cocaina al Giro d'Italia: "Sarà la prima maglia rosa"

Il pronostico arriva da Ivan Fanini, patron della squadra Amore e Vita. La storia difficile del velocista nato a Iseo: "Può diventare il migliore al mondo"

"Mi gioco Mattia Gavazzi a Napoli in maglia rosa. E poi anche se non arriva alla fine del Giro a Brescia, a casa sua, è uguale. Gavazzi per me da sempre potrebbe essere il migliore velocista del mondo. Peccato abbia perso diversi anni per squalifiche: non per doping, perché non ne aveva bisogno, ma per cocaina. E' dotato da padre (é figlio d'arte, il padre Pierino ha vinto tra l'altro campionato italiano in maglia Fanini Milano-Sanremo, ndr) e madre natura". Il pronostico è di Ivan Fanini, patron della squadra Amore e Vita, che fece esordire Mattia tra i professionisti e che lo ha sempre seguito.

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La storia di Mattia Gavazzi è una storia che ha avuto passaggi difficili: dopo un inizio molto promettente tra i 'pro' si era perso con la cocaina. Poi il ritorno: "Come gli ha detto Alfredo Martini, il saggio del ciclismo - ricorda Fanini -, complimentandosi dopo la vittoria nel Giro della Toscana, deve dimenticare che esista il nome della cocaina e la cocaina".

Gavazzi è rientrato all'inizio di stagione con l'Androni di Gianni Savio dopo due anni di squalifica, è ed alla sua seconda vittoria stagionale: oltre al Toscana, in Argentina al Tour di San Luis in volata aveva battuto Sagan.

"Ora è per molti un buon velocista, ma per me può diventare il migliore al mondo, anche più forte di Cavendish - prevede Fanini - e sono molto orgoglioso di averlo aiutato, rilanciato ed essergli stato vicino in tutti questi anni, anche quando gli altri lo avevano abbandonato. E' tornato grande grazie anche a Savio, che è un amico. Un uomo di ciclismo che mi piace perché è un manager, che non ha mai corso in bici e quindi non è un 'viziato' del doping e non è circondato da ex".

"Ora conto che sia il più possibile vicino a Mattia - conclude Fanini - Mattia si è ritrovato grazie alla famiglia e soprattutto alla comunità di Don Mazzi. Determinate per Mattia é stata anche la sua fidanzata. Ora Mattia non può più sbagliare. Non solo vestirà la maglia rosa ma nei prossimi anni potrà vincere la Sanremo e anche il mondiale".

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