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Venerdì, 26 Aprile 2024
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Guardian: "Stadio di Bergamo, una reliquia dell'Italia fascista"

Polemiche a Bergamo per un articolo del quotidiano inglese sull'Atalanta, prima puntata di un viaggio alla scoperta della 'serie A' nostrana. Critiche anche ai tifosi, definiti violenti e dalle feste "tribali"

Dopo le critiche del "Guardian" che sul suo sito ha pubblicato una sorta di scheda descrittiva dell'Atalanta (prima puntata di un viaggio alla scoperta della serie A italiana) a Bergamo esplodono le polemiche.

Sui siti e sui social network, si è scatenato il dibattito tra chi è pro e chi contro il ritratto del prestigioso quotidiano britannico, dove l'autore ha puntato il dito sugli aspetti più violenti del tifo nerazzurro e sulle condizioni del vecchio stadio, definito "una reliquia dell'Italia fascista".

A Bergamo alcuni accusano gli inglesi di scadere nei soliti luoghi comuni, altri invece riconoscono che la descrizione, seppur lacunosa, risponde al vero. Il quotidiano locale, L'Eco di Bergamo, ha respinto al mittente il "quadretto", sottolineando che non sono stati minimamente presi in considerazione gli aspetti positivi, come ad esempio l'aumento delle famiglie allo stadio, le camminate dei tifosi pacifici e "tutto quanto ruota di buono attorno all'Atalanta".

Nel suo servizio il Guardian ha ricordato alcuni episodi di cui si sono resi protagonisti gli ultras bergamaschi, tra cui la sospensione di Atalanta-Milan dell'11 novembre 2007. Poi il sito si è soffermato sul celebre episodio del carro armato alla Festa della Dea, definita una "celebrazione tribale".

Infine non ha fatto mancare un malizioso accenno al caso scommesse e all'ex capitano Doni. Nessun accenno invece alla storia del club e ai suoi risultati sportivi, se si eccettua la menzione di Claudio Caniggia come campione più rappresentativo.

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