Montecampione: una statua di 6 metri per ricordare Marco Pantani

Costerà 50mila euro, sarà inaugurata il 5 settembre prossimo: a Montecampione si celebra la leggenda del Pirata Marco Pantani

Una simulazione virtuale della statua dedicata a Pantani

Save the date, ormai è ufficiale: sabato 5 settembre 2020 sarà il giorno in cui verrà finalmente posizionata (e svelata) la gigantesca statua, da oltre 6 metri, che a Plan di Montecampione celebrerà il grande Marco Pantani, il campione del ciclismo italiano morto a soli 34 anni, il 14 febbraio di 16 anni fa. Dopo tante voci e anticipazioni, il progetto è stato annunciato domenica nella giornata inaugurale della Bit, la Borsa internazionale del turismo di Milano.

L'opera sarà realizzata dallo scultore Mattia Trotta, e posizionata proprio dove il campione di Cesenatico ipotecò la vittoria al Giro d'Italia del 1998. L'iniziativa è patrocinata dalla Regione e dall'assessorato regionale allo Sport. La statua ritrarrà Marco Pantani a braccia alzate e lo sguardo rivolto al cielo, come in una vittoria di tappa.

Una raccolta fondi per realizzarla

Per realizzarla serviranno però 50mila euro: per questo il gruppo GOTo Valle Camonica, il Gruppo degli operatori turistici, ha lanciato anche una raccolta fondi. A chiunque voglia contribuire sarà dedicata una targa speciale, apposta sulla base della statua. “Il nostro obiettivo – spiega Silvia Schiavini, presidente di GOTo – è quello di tenere viva la memoria di un grande campione, e in nome di questo ricordo portare gli appassionati di ciclismo in valle”.

Con il benestare della famiglia, fanno sapere ancora da GOTo, “desideriamo immortalare il momento esatto del suo arrivo, quel preciso attimo che lo ritrae con le braccia alzate e lo sguardo rivolto al cielo”. Come detto è ancora possibile “diventare immortali”, partecipando attivamente alla raccolta fondi per la realizzazione dell'opera: sul sito web ufficiale di GOTo Valle Camonica ci sono tutte le informazioni utili. Si parte da un minimo di 500 a un massimo di 5.000 euro.

La presentazione al Bit di Milano

Alla presentazione ufficiale dell'iniziativa c'erano anche la mamma di Pantani, Tonina Belletti, la responsabile della Fondazione (e nipote del campione) Serena Boschetti, l'assessore regionale al turismo Lara Magoni. “Pantani è un mito dello sport italiano e internazionale – ha detto Magoni – e sicuramente l'installazione di una vera e propria opera d'arte in un luogo così simbolico e tanto importante per il Pirata, accrescerà in maniera esponenziale l'attrattività di un territorio in forte espansione dal punto di vista turistico”. L'opera sarà inoltre parte integrante dei progetti “La ciclovia dei Giganti” e “Italy Bike Resort”.

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Marco Pantani a Montecampione

Era il 4 giugno 1998: una data che resterà nella storia. Un testa a testa memorabile, quello tra Marco Pantani (in maglia rosa) e Pavel Tonkov, i due contendenti del Giro d'Italia di quell'anno. Da Cavalese a Plan di Montecampione, 243 chilometri, va in scena la diciannovesima tappa: alla partenza Pantani ha soltanto 27 secondi di vantaggio sul russo, vincitore tra l'altro della tappa numero 18. Per arrivare in cima, quasi 20 chilometri di salita: sarà battaglia vera, tra sbuffi e fatiche da campioni veri, alla fine il Pirata si alzerà sui pedali, il resto è storia. Vincerà Pantani con 57 secondi di vantaggio: un bottino importantissimo, che si porterà fino alla fine, fino alla vittoria della Corsa rosa. 

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