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Venerdì, 23 Febbraio 2024
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Giocattoli in dono a più di 200 bambini: "Il loro sorriso è il regalo più bello"

Giocattoli in regalo a più di 200 bambini

"Il loro sorriso è il regalo più bello". Lo raccontano i volontari del Circolo operaio di Brescia che hanno appena concluso la terza edizione di "Giochi senza frontiere", la raccolta solidale di giocattoli e libri per bambini anche quest'anno donati ai più sfortunati: oltre 200 bambini hanno ricevuto un regalo inaspettato nelle due giornate di distribuzione organizzate al Circolo operaio di Via Montebello (domenica 11 dicembre) e alla sede Anpi di Via Campo Fiera a Brescia (domenica scorsa).

La raccolta dei giocattoli

L'iniziativa, organizzata in collaborazione con l'Anpi provinciale, ha visto mobilitarsi decine di volontari, giovani lavoratori e studenti, con il contributo decisivo di numerose famiglie bresciane, scuole e associazioni, luoghi di lavoro. "La crisi pandemica non è ancora finita - racconta Laila Khammich, studentessa alla Cattolica, lavoratrice e volontaria - e la guerra in Ucraina e ancora l'inflazione hanno di fatto peggiorato le condizioni di vita delle persone più fragili. E' così incrementato il numero delle famiglie che si rivolgono al Circolo e che aiutiamo tutto l'anno con la raccolta dei pacchi alimentari. Ma anche quest'anno, in vista del Natale, abbiamo voluto riproporre la raccolta dei giocattoli per i loro bambini".

Ne sono stati raccolti a centinaia, tutti sanificati e "organizzati" per tipologia e fasce d'età, lo stesso per i libri (alcuni dei quali consegnati a docenti di sostegno). Come detto, diverse anche le scuole che si sono mobilitate: tra queste merita menzione la scuola elementare di Poncarale, che ha consegnato una ventina di pacchi regalo, con tanto di biglietto d'auguri, già suddivisi per i bambini dai 6 ai 10 anni.

Il volontariato solidale

"Anche quest'anno le famiglie e gli studenti hanno dimostrato grande sensibilità e dato una grande risposta - continua Khammich - e fa piacere che il volontariato solidale, che è davvero a fianco dei lavoratori di ogni lingua, nazionalità e religione, si sia esteso a dimensioni un tempo impensabili. La speranza è che i giovani, studenti e lavoratori, comprendano quello che sta succedendo in un tempo così difficile per tutti, e che l'impegno nel volontariato di oggi sia un impegno anche per il futuro, per lottare contro la barbarie di questa società, verso una prospettiva migliore, che sia veramente umana". 

La raccolta dei pacchi alimentari già oggi permette di aiutare più di 200 famiglie solo a Brescia e dintorni: ma con il Circolo operaio di Franciacorta (a Rovato) si è estesa anche in provincia. Il prossimo anno la solidarietà arriverà in classe, nelle scuole superiori della città.

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