L'estate alle porte: riapre al pubblico la mitica "Isola dei Conigli"

E' ufficiale: da sabato 1 giugno ha riaperto al pubblico la celebre Isola di San Biagio di Manerba, da tutti conosciuta come “Isola dei Conigli”

Foto © Bresciatoday.it

Il gran giorno è arrivato: ha aperto i battenti al pubblico da sabato 1 giugno la celebre Isola di San Biagio di Manerba, da tutti conosciuta come “Isola dei Conigli” per la leggendaria presenza dei pelosi amichetti. E' una delle cinque isole del lago di Garda, e ovviamente tra le più suggestive: è il prolungamento naturale della penisola su cui sorge l'omonimo campeggio, appunto San Biagio, a poco più di 200 metri dalla terraferma.

A giugno aperta solo nel weekend

Probabilmente per tutto il mese di giugno sarà possibile accedervi solo il sabato e la domenica, come sempre dalle 9 alle 18: per raggiungerla è necessario saltare a bordo del servizio privato di barca-taxi operativo al Porto Torchio, anche se – quando la marea è bassa – i clienti del vicino campeggio ci possono arrivare anche a piedi.

Il gestore del chiosco, Daniele Rinaldi, conferma che almeno per le prossime settimane l'apertura sarà limitata al weekend: “Aspettiamo i turisti stranieri, e soprattutto i tedeschi – spiega – che sono quelli che popolano l'isola durante la settimana”. La prima data utile potrebbe essere a metà mese, quando di fatto verranno riaperte le frontiere, anche quelle della Germania.

Tante storie da raccontare

Tuffi e aree verdi a parte, anche l'isola di San Biagio ha tante storie da raccontare. Si comincia da secoli fa, quando nel Seicento era la postazione di caccia di coloro che vivevano nella villa che ancora oggi sorge al centro del campeggio. Si racconta poi che, prima di diventare luogo di svago e turismo, l'isola venisse utilizzata come banco di prova per armi di grosso calibro.

Un paradiso per gli amanti della natura

Non solo: negli ultimi anni è diventata un must sia per i bagnanti che per gli appassionati delle immersioni. I subacquei possono infatti esplorare il caratteristico fondale naturale, dove si nasconde anche il relitto di un'imbarcazione. A poca distanza si trova un altro isolotto, conosciuto come lo Scoglio dell'Altare, così chiamato perché in passato, una volta all'anno, veniva celebrata una messa a cui assistevano, a bordo delle loro barche, i pescatori provenienti da tutto il lago.

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Storia e natura: la parete dello Scoglio scende fino a una profondità di quasi 150 metri, e per questo è considerato uno dei più conosciuti siti d'immersione di tutto il Benaco. Tra la parete e le piccole grotte trovano rifugio numerose specie di pesci lacustri, tra cui il celebre persico reale.

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