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C'è da spostare un mausoleo da 30 tonnellate: la gru è gigantesca

Finalmente spostata (e ricollocata) la santella che bloccava i binari

Finalmente spostata (e ricollocata) la santella di Toussaint de la Motte, l'ufficiale austriaco considerato il primo caduto della battaglia di San Martino del 1859. Da oltre un secolo e mezzo il suo piccolo mausoleo giaceva, silente, in località Chiodino e a due passi dal casello autostradale di Sirmione. Poi è arrivata la Tav, la nuova linea ferroviaria ad alta velocità, il cui tracciato avrebbe inesorabilmente interferito con la cappella esistente. Che quindi doveva essere spostata, in sicurezza: e così è stato fatto.

Le operazioni si sono concluse lo scorso fine settimana: oltre due ore di lavoro, venerdì mattina, con l'ausilio di una maxi-gru speciale della Autovictor di Novara. Tecnici, operai e ingegneri ci avevano provato anche la settimana prima, ma il peso della santella (più di 30 tonnellate) aveva complicato le cose. Missione compiuta, ma al secondo tentativo.

Il dettaglio delle operazioni

“Per realizzare lo spostamento della cappella – spiega Alberto Piras, direttore dei cantieri lombardi di Cepav due, il general contractor della Brescia-Verona – e garantire la sua perfetta integrità, è stato necessario sviluppare un complesso progetto di consolidamento e spostamento, redatto dalla società Cooperativa Archeologia di Firenze, specializzata in tali attività, e condividerlo con la Soprintendenza competente che lo ha approvato”.

“In dettaglio – dice ancora Piras – nelle scorse settimane sono state eseguite delle iniezioni di consolidamento per stabilizzare la struttura. Oltre a posizionare internamente un irrigidimento scatolare in legno e una tamponatura provvisoria dell'abside e della porta di accesso, abbiamo realizzato una struttura esterna in acciaio e calcestruzzo che è stata collocata alla base della cappella. Contestualmente abbiamo provveduto a realizzare la platea che ha accolto il mausoleo nella nuova posizione”.

Il dibattito (anche) politico

La santella era stata realizzata dai familiari di De la Motte per ricordare il caro estinto: era stato ucciso, come detto, in località Chiodino due giorni prima della battaglia di San Martino del 24 giugno 1859, intercettato (e freddato) da un gruppo di bersaglieri in avanscoperta. Ormai da quasi due anni si discuteva dello spostamento del piccolo mausoleo: il dibattito aveva infiammato anche il Consiglio comunale di Desenzano, che aveva votato all'unanimità per il trasferimento della santella nella zona dell'Ossario di San Martino. Ipotesi poi bocciata dalla Soprintendenza, che ha favorito la ricollocazione a poche decine di metri di distanza, nello stesso terreno (già di proprietà di Cepav) ma lontano quanto basta dai binari e dai cantieri.

“Siamo molto attenti e rispettosi del territorio che attraversiamo – conclude il presidente di Cepav due, Franco Lombardi – e grazie alla guida e supervisione delle Soprintendenze di Brescia e Verona, e al supporto di società specializzate e personale qualificato, preserviamo l'importanza culturale di quanto viene ritrovato o interferisce con le attività di costruzione della nuova linea ferroviaria”. La linea Tav Brescia-Verona si sviluppa per circa 45 chilometri: sarà pronta per il 2026 al costo di circa 2 miliardi e mezzo di euro.

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