Cucchi, Vertua, Metelli e altri ancora: la storia dei più celebri cognomi bresciani

I cognomi bresciani tra storia e leggenda: Brescia Genealogia, un viaggio a ritroso nel tempo tra le più antiche famiglie che ancora oggi popolano la nostra provincia

La stampa di un'antica Piazza Loggia: la foto copertina di Brescia Genealogia

Vi siete mai chiesti quali sono le più remote origini del vostro cognome? Non solo dal punto di vista dell'onomatopea, o di qualche gloriosa leggenda che rimanda a imprese (o disavventure) millenarie. Esiste anche una filologia dei nomi e dei cognomi legata alla genealogia, ovvero la scienza che si occupa di accertare e ricostruire documentalmente i legami di parentela che intercorrono tra i membri di una o più famiglie. E' grazie alla genealogia che abbiamo l'albero genealogico, una sorta di “elenco completo” degli antenati di una precisa famiglia.

Sulla storia e l'origine dei cognomi bresciani, con ampi corredi di curiosità storiche che si perdono nei decenni più recenti ma anche nei secoli dei secoli, segnaliamo il curioso (ma riuscito) esperimento di Brescia Genealogia, il portale che è sia un sito web che una pagina Facebook dove è possibile curiosare tra le antiche origini di cognomi nostrani e non solo.

Genealogia bresciana: dai Cucchi ai Vertua

Solo per citarne alcuni, tra quelli di più recente pubblicazione. Si parla del cognome “Cucchi”, diffuso prevalentemente nell'area attorno al Monte Orfano, quindi Chiari, Rudiano e Castelcovati, anche se ci sono testimonianze di un Giacomo de Cuchis anche a Erbusco. L'etimologia non è semplice, si legge, può derivare da molte cose: “Alcuni hanno ipotizzato dei soprannomi derivanti addirittura dal cuculo, o dal mestiere di cocchiere: la più probabile e da nomi di località o caratteristiche territoriali che rimandano al termine cuccus che starebbe a indicare una cima tondeggiante”.

Sfogliando le pagine è come sfogliare un libro di ricordi collettivi. Ci sono anche i "Vertua": un cognome diffuso principalmente sulla fascia tra Chiari, Cologne e Orzinuovi, oltre che in città, anticamente aveva una presenza stabile anche in altri paesi della Bassa bresciana orientale, come a Quinzano. “Secondo un'ipotesi fornita dagli studiosi del Gafo – si legge – la famiglia trae origine da Vertova, in Val Seriana, costituita probabilmente da allevatori transumanti che, passata l'estate sulle malghe bergamasche, venivano a svernare sui prati lungo il corso dell'Oglio”.

Cognomi bresciani tra storia e leggenda

Ce ne sono tanti altri: come lo "Scalvini", un cognome diffuso in tutta la provincia ma che ha i suoi ceppi principali a Travagliato, Brescia, Bagolino e Chiari; come per il cognome Scalvi indica l'area di provenienza, la Val di Scalve in provincia di Bergamo. E ancora il cognome "Metelli", diffuso soprattutto nell'area attorno a Chiari e Cologne: “Alcuni studiosi – si legge ancora su Brescia Genealogia – lo vorrebbero far discendere direttamente dalla gens romana Caecilia, di cui molti illustri personaggi portavano appunto il nome Metellus”. 

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Cenni storici sulle famiglie bresciane

Da non perdere, sulla pagina web, anche i curiosi cenni storici su alcune famiglie bresciane: dalla famiglia Sala, antichissimi nobili rurali che costituirono una delle più potenti casate di parte guelfa, fino alla famiglia Donadoni, bergamasca di origini e poi diffusa in tutta Italia (con molteplici rami presenti anche nel Bresciano). E ancora la famiglia Calini, la famiglia Foresti, gli Oldofredi e i Supponidi, una famiglia di stirpe franca, attiva in Italia in seguito alla conquista carolingia del regno longobardo.

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