I Giovani Democratici di Brescia per il No al referendum: dibattito al Parco Gallo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

I Giovani Democratici della provincia di Brescia scelgono il No al referendum costituzionale dei prossimi 20 e 21 settembre ed a tal fine organizzano un dibattito di approfondimento sulle ragioni del rigetto della riforma dal nome: «Solo ‘poltrone’ o qualcosa in più?». Il No è: “L’inevitabile risposta ad un referendum che è il punto di arrivo di decenni di antipolitica, la quale ha già avuto conseguenze nefaste: pensiamo all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti ed alla delegittimazione delle istituzioni locali” spiega il segretario provinciale dei Giovani Dem bresciani Paolo Apostoli.

“Non accettiamo che sia così seccamente tagliata la rappresentanza dei territori a livello nazionale, specialmente attraverso una ‘riforma’ che dello spirito riformistico ha ben poco. Alla Politica italiana occorre un efficientamento complessivo, ma questo non può arrivare con una secca ed isolata mutilazione della rappresentanza dei cittadini, nata oltretutto dalla peggiore retorica antiparlamentare”, prosegue il botticinese Apostoli. “Per riavvicinare i cittadini alle istituzioni democratiche (e viceversa) occorre introdurre paradigmi virtuosi nella selezione e nella formazione della classe dirigente politica del domani, non di certo ritenendo che il Parlamento sia un costo inutile”, conclude il segretario. Sul dibattito interno tenutosi nell’organo collegiale provinciale: “La posizione espressa è stata forte e inequivocabile, con un voto unanime per il No alla riforma” fa sapere il presidente della direzione Marco Benedetti.

“Siamo preoccupati per la superficialità con la quale si sta affrontando il tema nel Paese. È mancato un dibattito vero e serio, condizione minima e indispensabile per una riforma di che tocca il cuore della Costituzione” conclude Benedetti. Per quanto riguarda la posizione di contrasto con la linea ufficiale presa dai dem ‘senior’: “Rispettiamo tutte le posizioni ragionate e pacate che si stanno animando il dibattito di queste settimane tra i vari esponenti del Partito Democratico, penso anche a quello bresciano” riferisce il segretario Apostoli. “Come Giovanile abbiamo scelto di sostenere con energia una tesi contrastante, ma nella dialettica interna ad un partito veramente “democratico” questo non è un fatto sconvolgente”. E nel frattempo i giovani organizzano un incontro per discutere le ragioni del NO il 10 settembre alle 20.30 in cascina Parco Gallo: interverranno il professor Antonio D’Andrea, ordinario di diritto costituzionale all'Università degli Studi di Brescia, ed il praticante avvocato Jacopo Baraldi, già segretario provinciale dell’organizzazione.

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