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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Economia

Non si potrà più vendere né affittare una casa su tre: la nuova direttiva 'green'

La direttiva sulle classi energetiche entrerà in vigore nel 2030. Corsa ai bonus per le ristrutturazioni

Nuove restrizioni sulle case troppo inquinanti: la decisione arriva direttamente dalla Commissione Europea. La direttiva rientra nell’ambito della lotta al cambiamento climatico: per ridurre le emissioni di CO2, arriva il divieto di vendere o affittare case con una classe energetica troppo bassa.

  • Dal 1° gennaio 2030 per gli immobili di classe G
  • Dal 2033 per gli immobili di classe E

In pratica, diventerà obbligatoria l'attestazione energetica per tutti gli edifici e gli immobili costruiti, venduti, ristrutturati o affittati, anche in caso di rinnovo del contratto di locazione (vincolo finora inesistente). Una stretta maggiore dovrebbe essere imposta agli edifici pubblici con l'obbligo di passaggio alla classe F entro il 2027 e alla classe E prima del 2030.

Gli edifici infatti producono più di un terzo delle emissioni di anidride carbonica dell'Ue e rappresentano il 40 per cento del consumo energetico dei ventisette Paesi membri. Così il governo comunitario è al lavoro per la presentazione della nuova direttiva sull'efficienza energetica degli edifici, attesa per il prossimo 14 dicembre. I dettagli sono in fase di elaborazione e la portata del rinnovo della classe energetica dovrebbe essere proporzionata allo stato di partenza dell'immobile, dovrà cioè essere fattibile rispetto alla categoria energetica di partenza. Saranno esclusi gli edifici storici. Stando alle anticipazioni nel 2033 sarà inoltre obbligatorio per chi acquista ristrutturare entro tre anni l’immobile.

Case e classi energetiche

Gli edifici sono suddivisi in 10 classi energetiche: la classe A di eccellenza a sua volta articolata in quattro sottoclassi e dalla B alla G, quella con prestazioni peggiori. Per conoscere la classificazione energetica di un edificio o di un immobile si ricorre all'APE, ovvero all'attestato di prestazione energetica, che è obbligatorio solo se si vuole vendere o locare un immobile o se lo si sottopone a ristrutturazioni agevolate dal fisco.

Le prestazioni energetiche di un edificio possono essere migliorate in molti modi, compresa la sostituzione delle caldaie a combustibili fossili con sistemi di riscaldamento a basse emissioni.Inoltre i proprietari possono contare su una vasta gamma di finanziamenti pubblici - come il Superbonus al 110% prorogato al 2023 - per ammodernare l'isolamento termico con la sostituzione degli infissi e la coibentazione delle pareti e dei solai. Lavori che possono ridurre anche i costi delle bollette energetiche. 

Gli edifici residenziali in Italia sono circa 12,5 milioni e solo una parte di questi dispongono di un Ape. Quasi 7.160.000 risalgo ancora prima al 1970, quando l’attenzione alle tematiche energetiche non esisteva. La questione si complicherà se non verranno rinnovati i bonus ristrutturazione: coloro che desidereranno vendere o affittare una casa dovranno quindi fare dei lavori di tasca propria, senza nessuna detrazione. 

Fonte: Today

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