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Estetiste? «Ogni sette regolari ce ne sono dieci irregolari»

Dati allarmanti quelli diffusi dall’associazione ParteAttiva in merito alla diffusione di centri estetici irregolari nella nostra provincia.

Un intero settore sotto scacco dell’abusivismo e della totale irregolarità fiscale. Stiamo parlando del mondo dei centri estetici della nostra provincia, dove i professionisti che operano in ambienti regolari, pagando le tasse e assumendo regolarmente i collaboratori, sono fortemente penalizzati da coloro che lavorano da casa, in nero, evadendo le tasse. La denuncia arriva dall’associazione ParteAttiva, per voce del referente bresciano Massimo Lucidi. 

«Negli ultimi anni, a causa della crisi o per un piu? facile guadagno, molte estetiste hanno deciso di chiudere il proprio negozio e di esercitare la professione a casa. Ogni sette estetiste regolari dieci sono irregolari. Per lo piu? sono italiane, romene e brasiliane che riescono a guadagnare fino ai cinquemila euro al mese, senza versare un centesimo in tasse. E? un fenomeno dilagante in tutta la regione, ma soprattutto nella nostra provincia». Le parole di Massimo Lucidi sono riportate sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi in edicola stamane, dove è riportata la notizia. 

L’invettiva dell’esponente di ParteAttiva contro le estetiste in nero va’ oltre: «La cosa che fa piu? rabbia e? che sono sfacciate. Non hanno nemmeno la decenza di nascondere la loro irregolarita? lavorativa pubblicizzando i loro servizi su internet con tanto di prezzario. La chiusura delle partite Iva e? quasi contagiosa». Secondo Lucidi alcuni paesi stanno soffrendo più di altri la concorrenza sleale: a Calvisano, Montichiari e Carpenedolo decine di centri estetici rischierebbero di chiudere entro pochi mesi. ParteAttiva si è già rivolta al Prefetto chiedendo un intervento specifico.

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