Mercoledì, 22 Settembre 2021
Coronavirus

Covid, la variante inglese si diffonde velocemente: allerta nel Bresciano

Un bresciano su cinque è positivo alla variante inglese del coronavirus: lo studio del Civile e dell'Istituto zooprofilattico

Un positivo su cinque nella nostra provincia risulta infetto dalla variante inglese del coronavirus: come scrive il Giornale di Brescia, è questo quanto emerge dallo studio dei tamponi tra quelli rilevati dai laboratori del Civile e dell'Istituto zooprofilattico. Tempo fa, ricordiamo, era stata isolata anche una variante bresciana. La variante inglese, invece, ad oggi sembrerebbe più contagiosa (anche e soprattutto con i più giovani, under 30 in particolare) ma non vi sono studi abbastanza ampi per confermare un'eventuale maggiore letalità.

Quante sono le varianti al coronavirus

Tale circostanza sarebbe stata invece confermata oltremanica. Nel mondo ad oggi circolerebbero centinaia se non migliaia di varianti del Sars-Cov2, in continua mutazione per potersi adattare all'ambiente, al clima e ai suoi “ospiti” (che saremmo noi). Le più conosciute sono, appunto, la variante inglese, quella sudafricana e quella brasiliana. Come rende noto il Ministero della Salute, la variante inglese (Voc 202012/01) è stata isolata tra novembre e dicembre, e oggi è diffusa in circa 70 Paesi del mondo. 

Variante inglese, sudafricana e brasiliana

“Nel Regno Unito e in Irlanda del Nord – fa sapere il Ministero – la variante ha dimostrato di avere una maggiore trasmissibilità rispetto alle varianti circolanti in precedenza. Studi preliminari suggeriscono una maggiore gravità della malattia, tuttavia per confermare il dato sono necessarie ulteriori analisi”.

La variante sudafricana, 501Y.V2, è stata identificata per la prima volta nel dicembre scorso: alla data del 25 gennaio è stata intercettata in 31 Paesi del mondo. Infine la variante brasiliana, P.1: è stata segnalata per la prima volta in Giappone il 10 gennaio, e successivamente identificata anche in Corea del Sud (riscontrata sempre in viaggiatori provenienti dal Brasile). Alla data del 25 gennaio è diffusa in 8 Paesi, tra cui l'Italia.

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