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Coronavirus, terza ondata: a Brescia attesi fino a 1.800 casi al giorno

Il picco, secondo gli esperti, è previsto tra 10/15 giorni

Il picco del contagio da Coronavirus è atteso, in provincia di Brescia, tra 10, massimo 15 giorni. A dichiararlo sulle pagine di Bresciaoggi è il matematico Alberto Gerli, che già aveva anticipato alcune previsioni sull'incedere della terza ondata. Tra il 15 e il 20 di marzo sono attesi tra i 1.500 e i 1.800 nuovi casi quotidiani nella nostra provincia.

Gli ultimi dati del resto parlano chiaro: Brescia e provincia hanno registrato 6.669 casi in sette giorni (con una media di 953 casi al giorno), su un totale di 27.938 registrati in Lombardia (con una media di 3.991 al giorno). Guardando l'incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, la Lombardia conta 278 casi in sette giorni, mentre Brescia e provincia 527 casi.

Contagi in crescita da settimane

"Il contagio nelle nostre province ha origini lontane - ha spiegato Paolo Spada di Pillole di ottimismo - che da settimane (mesi ormai) segnaliamo quasi del tutto inascoltati, con un dato di incidenza gradualmente aumentata, prima nel focolaio di Brescia, quindi nelle altre province, in una progessione cominciata lentamente il 10 febbraio, poi più spedita dal 19 febbraio, divenuta costante il 26 febbraio e ora, da un paio di giorni in flessione".

Resta da comprendere, secondo Spada, quali criteri abbiano permesso di mantenere così a lungo la zona gialla in Lombardia, prima dell'entrata in vigore di provvedimenti più restrittivi.

Rischio d'infezione 4 volte più alto

"Siamo ancora un po' lontani - ha aggiunto - da vedere il picco di questa terza ondata che confidiamo sia la più piccola e l'ultima, se Dio vuole". Intanto prevale il monito a prestare la massima attenzione prevenendo possibili situazioni a rischio. "Il rischio di infettarci è, al momento, due, tre, anche quattro volte più grande di quello che abbiamo corso fino a qualche settimana fa, perchè la circolazione virale è più intensa" ha concluso.

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