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Tra termoscanner e mantelline monouso, il parrucchiere ai tempi del Coronavirus

Tra le tante abitudini che abbiamo dovuto modificare in questi giorni per affrontare la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, c’è anche il rituale di bellezza a cui uomini e donne non possono rinunciare: la seduta dal parrucchiere di fiducia.

 

Siamo stati al DVno Concept di via XX Settembre di Brescia, a 'curiosare' nel salone di un parrucchiere al tempo della pandemia del Coronavirus, con tutte le misure da adottare per concedersi una messa in piega senza l’ansia del contagio. 

Veronica Napoli e Domenico Peronace hanno aperto il loro negozio solo pochi mesi prima dell’emergenza, a fine dicembre del 2019: travolti dalla chiusura obbligata in tempi di lockdown, hanno alzato nuovamente la serranda lunedì 18 maggio con tanta voglia di ricominciare e adottando davvero tutte le precauzioni del caso.

Per poter tornare ad accogliere i clienti hanno dovuto investire parecchi soldi nelle procedure di sanificazione del locale e degli strumenti, come nell’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Solo il termometro digitale ad infrarossi per misurare la temperatura ai clienti in entrata è costato quasi un centinaio di euro. Poi ci sono i guanti, le mascherine, i gel igienizzanti, gli asciugamani e le mantelline usa e getta che hanno dovuto reperire in fretta e furia. 

Prima di entrare nel salone bisogna provare la temperatura: se è superiore a 37,5 gradi bisogna rinunciare alla seduta e tornare a casa. Se si passa la prova termometro, ci si deve ’spogliare’ di giacca, borsa e mascherina personale: tutto viene infilato in sacchetto di plastica e lasciato all’ingresso. Gli indumenti personali verrano restituiti solo alla fine della seduta. Lavate le mani con il gel igienizzante, si indossano i guanti, la mascherina e la mantellina monouso fornite dal negozio. Solo allora si può seguire il percorso tracciato sul pavimento e raggiungere la postazione (in tutto sono due e numerate) dove verrà effettuato il trattamento scelto.

Domenico e Veronica indossano mascherine e visiere, oltre ai guanti monouso che vengono cambiati alla fine di ogni seduta. Anche gli strumenti del mestiere - pettini, spazzole, forbici, piastre, pennelli - vengono sterilizzati dopo ogni utilizzo. 
 

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