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Martedì, 7 Dicembre 2021
Coronavirus

Morti per Coronavirus sui luoghi di lavoro: 132 vittime dall’inizio dell’epidemia

Sarebbero già 132 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro a causa del Coronavirus: lo riferisce l’Osservatorio indipendente di Bologna

Sarebbero già 132 i lavoratori morti a causa del Coronavirus dall’inizio dell’epidemia, in gran parte in Lombardia (e più di uno su dieci a Brescia, dove sono in tutto 16): tra questi 69 medici e operatori sanitari, 12 parroci, 5 carabinieri, 3 giornalisti, 2 cassieri solo nel Bresciano, poi farmacisti, operai e poliziotti. Lo riferisce l’Osservatorio indipendente di Bologna sulle morti sul lavoro, a cura di Carlo Soricelli e operativo nel monitoraggio degli infortuni mortali sul lavoro, anche in itinere, dal 1 gennaio del 2008.

“L’Inail considera i propri assicurati, morti a causa del Coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro – scrive Soricelli – ma noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella sanità, che svolgono altri lavori e che sono rimasti contagiati per il lavoro svolto”. 

Una strage che si aggiunge alla strage: ad oggi sono 123 i lavoratori morti in tutta Italia sui luoghi su lavoro, ma che diventano 256 con i morti sulle strade, in itinere. E tutto questo nonostante la quarantena. Dal 1 gennaio sono già 27 i morti schiacciati dal trattore. Tra i decessi sui luoghi di lavoro sono Lombardia e Piemonte (con 13 casi dall’inizio dell’anno) le regioni più colpite, seconde solo alla Sicilia (con 14 casi): nel territorio lombardo la provincia di Brescia conta 3 vittime, più di Milano e Torino.
 

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