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Vanessa e le piccole eroine della ginnastica, uno storico settimo posto

Una finale dominata dalle americane, poi sfida da podio tra Russia, Romania e Cina. Ottima la prova della italiane, per la prima volta in finale a squadre nella storia della competizione olimpica. E Vanessa punta al corpo libero

Poteva andare meglio, o forse no, ma le piccole grandi eroine della ginnastica italiana, dopo aver conquistato una storica finale, hanno chiuso nella prova a squadre al settimo posto, troppo lontane da quelle irraggiungibili, le americane e le cinesi, ma pure le rumene e le russe. Altra scuola, altra tradizione e anche altri investimenti, ma Giorgia, Erika, Carlotta, Elisabetta e la ‘nostra’ Vanessa la loro sporca figura l’hanno fatta.

Senza troppi applausi, ma neppure troppi rimpianti. Come per la Ferrari, e il suo errore al corpo libero: “Meglio oggi che in finale, questo è sicuro. Ma oggi sapevamo che non saremmo potute arrivare sul podio, ho vissuto la gara come un allenamento in vista dei prossimi giorni”. Perché Vanessa un obiettivo ce l’ha ancora, e la medaglia non è da escludere, per niente.

“Siamo contente, abbiamo scritto una nuova pagina della storia della ginnastica italiana – ha detto invece Carlotta Ferlito – anche se non mi è piaciuto il comportamento del pubblico. Troppi boati durante gli esercizi, non si capiva niente”. Ma le Vite Parallele delle nostre ginnaste in miniatura passano anche da qui, diamo tempo al tempo, con un po' di fortuna in più.

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