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Brescia Calcio, è crisi nera: dalla penalizzazione all’Eccellenza

Cupi scenari per il futuro del Brescia Calcio, a seguito dell'ultimo incontro tra John Visendi e Ubi Banca. All'appello mancano parecchi soldi: gli stipendi ai giocatori, i contributi da versare, le fidejussioni da saldare

Una brusca accelerazione nella crisi economica del Brescia Calcio, e un cielo che improvvisamente si fa nero. Al rischio paventato di una penalizzazione di tre punti, nel prossimo campionato di Serie B, si aggiungono in rapida sequenza altre due estreme possibilità: una retrocessione in Serie D o, peggio, addirittura nel campionato d’Eccellenza.

Ipotesi da non scartare, a seguito dell’incontro tra John Gaethe Visendi, il manager napoletano chiamato a salvare baracca e burattini (ma con qualche problema giuridico alle spalle, la moglie risulta indagata dalla Procura di Cagliari) e che proprio in questi giorni ha incontrato più volte i dirigenti di Ubi Banca, i garanti del debito della società biancoblu.

Nel silenzio della famiglia Corioni, presidente in testa. All’appello infatti mancano tanti, tantissimi soldi, e che pesano come un macigno. Gli stipendi non pagati, la fidejussione in scadenza e mai versata, il denaro che ancora manca, e i contributi da versare.

“Il mio ruolo in questo momento – ha spiegato intanto Visendi – è quello di traghettare e favorire il passaggio dall’attuale presidenza ai nuovi investitori, interessati a rilevare una parte dell’intero pacchetto azionario del Brescia. Ciò comporterà un riassetto e una riorganizzazione, con una gestione oculata dei costi e con la volontà di programmare e investire”.

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